Il lavoro diritto e dovere

2017_lavoro-240x172Stamane si riprende a lavorare! Per chi vi scrive ci sarà la riapertura della redazione, conferenza stampa e via….
Ma il mio pensiero corre veloce alle tante persone che in questo mese ho incontrato qua e là, persone spesso giovani o di mezza età che mi hanno chiesto preghiere per il lavoro, un lavoro che non c’è….
Quanta amarezza e tristezza vedere giovani disperarsi per la mancanza di possibilità: possibilità di poter reggersi, anche economicamente, da soli, Possibilità di sperare in un futuro, nella realizzazione di progetti di vita….
Il lavoro è importante! La sintesi contenuta nella costituzione conciliare Gaudium et Spes al nr. 35 e seguenti ci può dare una mano a comprendere come il lavoro assuma un ruolo fondamentale nella prospettiva della salvezza. Leggiamo infatti: “L’uomo, quando lavora, non soltanto modifica le cose e la società, ma anche perfeziona se stesso” e nello stesso tempo, “l’attesa di una terra nuova non deve indebolire, bensì piuttosto stimolare, la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente”.
In questa prospettiva il lavoro appare insieme come un diritto e un dovere: negare questo diritto e impedire l’esercizio di un dovere offende la dignità dell’uomo; né una società può dirsi giusta se lascia una parte delle sue componenti priva della possibilità, attraverso il lavoro, di realizzare se stessi e di servire, nello stesso tempo, la società!
Si voglia o no, la disoccupazione non è solo un indicatore numerico, statistico è piuttosto una vera e propria lesione e mancanza dei diritti delle persone. Ma per il credente, l’espulsione e l’esclusione dal lavoro è un fenomeno ancora più grave in quanto impedisce la realizzazione della vita personale. Il lavoro, quindi, non è solo e soltanto una questione economica, ma un problema etico che non può non chiamare in causa i credenti e, sopratutto, impedisce loro di arrendersi all’esclusione temporanea o permanente dal lavoro. Certamente, il lavoro non è tutto, ma è condizione necessaria per la crescita della persona! Escludere dal lavoro, è rendere irrealizzabile una vocazione, non è soltanto un danno economico, ma è un vero e proprio dramma spirituale e morale, e per rendersene conto basterebbe osservare gli occhi di queste persone: occhi spenti e sfiduciati…. Diamoci una mano e oltre a progettare “posti di lavoro” insieme potremo realizzare un autentico progetto sull’uomo di domani...
Buona Giornata

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