Riflessione 24 domenica To: “PERDONO DA CONDIVIDERE”

Buona Domenica e Buona settimana…

Uscire dalla pandemia per incontrare il signore!

Situazione sospesa, piena di dubbi e di paura….
Amici miei per incontraci e incontrare il Signore, aldilà della Pandemia, dobbiamo uscire da noi stesso è quanto il Signore comanda al profeta Elia: esci e sta alla mia presenza…. ieri come oggi!
Liberiamoci da tutto il peso delle nostre paure, dei nostri problemi…per entrare nell’immensità del mistero di Dio. Dobbiamo liberarci dal peso “frenante” dell’umanità che ha paura di abbandonarsi pienamente a Lui. Dobbiamo affidarci con fiducia a Lui, come un bambino in braccio a sua madre.
Chi prega e cerca Dio, dimentica se stesso, si perde di vista. L’unico sguardo di chi prega è per Dio ed è uno sguardo di fede.
Anche se siamo limitati da norme, precauzioni, attenzioni è urgente recuperare uno “spirito” di preghiera che ci permette di riscoprire ogni giorno che siamo depositari di un bene che umanizza, che aiuta a condurre una vita nuova.
Sant’Agostino in una delle pagine delle Confessioni così descrive il suo rifugiarsi in Dio: “Non trovo un luogo sicuro per la mia anima, se non in Te. Soltanto lì si raccolgono tutte tutte le mie dissipazioni, e nulla di mio si stacca da Te. Talvolta m’introduci in un sentimento interiore del tutto sconosciuto e indefinibilmente dolce che, qualora raggiunga dentro di me la sua pienezza, sarà non so cosa, che non sarà questa vita” [Confessioni 10,40]. Amici miei per imparare a pregare, bisogna pregare e molto, senza stancarsi. Non dobbiamo dimenticare, che portiamo nella preghiera tutto noi stessi, e come ci ricorda un grande maestro di preghiera il Beato Charles de Foucauldi, la tua preghiera non può essere migliore della tua vita”…. Coraggio e Buona Giornata!

la piu’ grande epidemia: la SUPERFICIALITÀ!!

Ieri sera mi ha raggiunto un sms di un confratello che comunicava ai suoi parrocchiani il fatto di essersi messo, su consiglio del proprio medico, in isolamento preventivo in attesa del tampone che dirà se sarà positivo o no al Covid19 e il fatto mi ha fatto riflettere non poco!
Diceva in tempi non sospetti il grande pensatore e teologo di fama internazionale Raimond Panikkar che “la più grave epidemia del mondo contemporaneo è la superficialità”.
Come non rimanere illuminato….
La paura, l’incertezza le crisi che ci hanno e che ci raggiungeranno, consentitemelo, discendono si voglia o no da un atteggiamento ormai diffuso che sta alla superficie delle cose, che non cerca il “midollo”.
In questi giorno il simbolo della superficialità è la televisione, la stampa con il suo enorme potere di condizionamento, ahimè, verso il basso! Mi spiego: la Tv mostra, ma non spiega, intrattiene, ma non approfondisce; offre ricette, opinioni dove tutte le opinioni si equivalgono.
Ma come diceva il mio professore di etica, il defunto padre Mario Bizzotto, “se tutto si equivale, niente vale”!
All’inizio di un nuovo anno pastorale, formativo e in piena emergenza educativa e culturale la ricetta, le indicazioni che ci vengono date, appaiono complesse, incomprensibili se non a pochi… sono testi, circolari raccomandazioni che somigliano ai “bagnami”, i riassunti che si utilizzavano in tempi di verifiche di esami di vituperata memoria.E l’uomo?
Amici miei, penso che alla potenza persuasiva e pervasiva dei mass media vada contrapposto un atteggiamento serio, responsabile. Attenzione alle notizie sussurrate e spaparanzate e magari assunte come modello per tutto e tutti!
Facebook, Instagram, Yuotube ci danno informazioni, attendibili o false poco importa ma il problema è che a tutto è dato lo stesso spazio e la stessa dignità, e non esiste più l’indispensabile verifica delle fonti.
Gran parte dei nostri giovani di trent’anni vive ancora con i genitori, magari senza lavoro. Gran parte di forze fresche e giovani, il nostro domani non hanno la possibilità di esprimere la loro potenzialità di essere e di donarsi…. Questo amici miei è qualcosa di “pandemici, di suicidario” per noi tutti!
Pensiamoci bene c’è crisi perché la capacità prima di realizzare se stessi, di “pro-gettarsi”, cioè di “gettarsi avanti” oltre il Coronavirus è proiettato ahimè e sconsolatamente a negare il futuro…..
Buona Domenica!

Riflessione 23 Domenica TO : “Persi e trovati”

Buon Ascolto e Buona Domenica!