coronavirus…

Coronavirus, ribattezzato Covid-19 per la scienza, sta di nuovo tormentando buona parte del nostro Paese, del mondo con le sue malefiche scorribande e se ne infischia degli sforzi che in molti fanno per trovare il capo della complicata e insopportabile situazione. In realtà giorno dopo giorno, l’occasione si fa ogni giorno più ghiotta per scienziati, virologi, ricercatori, infettologi, primari, vice primari, direttori sanitari, medici condotti, capo infermieri, psicologi, politici, ministri, vice ministri, parlamentari, ex di ogni categoria, i tuttologi e soprattutto giornalisti, tanti vecchi e giovani giornalisti a rincorrere affannosamente chicchesia, a caccia di prove, di curiosità , di polemiche… Una gran raccolta di chiacchiere, documenti, DPCM sfornati settimanalmente tutta da roba da mettere negli Annali di Storia, luogo in cui depositare una frase, una qualsiasi, e affinché sia riconoscibile tra le molte insignificanti:
Ricordiamo le frasi indelebili per lo più dileggianti o vessatorie pronunciate da irresponsabili uomini di potere schierati in maggioranze o minoranze  pronti a servire con le parole la causa
Si, questo maledetto Coronavirus sta incoronando più di una testa. E per un po queste corone faranno mostra di sè….
“Ricordi la battaglia del Covid-19 ?…io c’ero…
E sarà  difficile comprendere e stanare tra chi lealmente ha combattuto e chi sotto-sotto, oltre le parole, si è sfregato le mani e ha portato farina al proprio mulino del disfattismo e del qualunquismo…
Buona Giornata!

SANTI, UMORISMO E BUONTEMPO….

Da piccolo mia madre mi ripeteva spesso questa massima “Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi” e come tutte le massime anche questa contiene una filosofia spicciola, rispettosa ma vitale; ciò che è “Santo” deve essere rispettato. 
Che cosa Gene Gnocchi, il suo monologo sulla Pandemia, pronunciato e a quanto si dice, applaudito e apprezzato dal Vescovo/Amministratore Apostolico di Carpi dal suo Vicario generale nel quale, irrispettosamente in Cattedrale e non in un teatro, hanno scherzosamente parlato di Lambrusco e degli attributi di Rocco Sifredi qualcuno dovrebbe spiegarlo e magari dire chi lo abbia invitato e pagato….
Laicamente intesi, gioia, umorismo e riso hanno molto in comune. Sono estremamente soggettivi, ma quando passiamo a una loro comprensione religiosa, le definizioni cambiano, perché adottare un punto di vista religioso, e in cattedrale la “vista” è religiosa, rivela luci e ombre. Tutto dipende dalle “intenzioni”.
C’è aldilà di che ne dicano i ben pensanti, un riso, un umorismo buono e uno cattivo, e a Carpi sopratutto in quell’occasione è stato cattivo umorismo.
Come recita il libro del Qoelet, c’è un tempo per piangere e un tempo per gemere!
Un umorismo sciocco come quello presentato a Carpi, può contribuire, a volte, a rischiarare situazione buie come quella che sta vivendo quella chiesa particolare, ma può anche aiutare ad approfondire la propria vita spirituale in modi altrettanto importanti aldilà delle comparaste a questa o a quell’altra manifestazione….
É fuori di dubbio che fare battute blasfeme, non è una libertà, ma una inciviltà.
Credo che pochi non possano convenire su questo: insultare non fa parte di un diritto, ne può essere ammesso in alcun modo, in particolare in un luogo come una Cattedrale…
Buona Domenica…..

Riflessione XXXII Domenica TO: “se lo sposo…”

BUONA E SANTA DOMENICA A TUTTI