SCIEGLIERE…

discernimentoSono sempre più colpito dalla difficoltà che molti provano per “discernere”, cioè a fermarsi seriamente e in silenzio per scegliere la cosa giusta. Un tempo, probabilmente, si giudicava e si agiva sempre secondo la legge e l’obiettività. Si trattava, si voglia o no, di obbedire. Adesso il discernimento avviene sempre di più attraverso un ascolto soggettivo: mi piace o non mi piace… Si dà fiato alle emozioni: se si è turbati o preoccupati, non si è nella verità della volontà di Dio. Dall’obiettività totale si è passati alla soggettività totale! Si sembra dimenticare che c’è un enorme differenza fra la pace che è quel dono di Dio che sorpassa di gran lunga, e dico io per fortuna, ogni intelligenza umana. Se si vive nel sogno e dell’illusione, o se si ha un blocco e qualcuno viene a rimetterci nella verità colpendo il blocco o il sogno, questa chiamata in causa ci innervosire e ci sconquassa. Ci dimentichiamo, come cristiani, che spesso per essere nella verità occorre talvolta perdere la nostra pace… La pace veramente divina scaturisce sovente dalla sofferenza, dall’umiliazione. Viene come un dono di Dio che sorge dall’interno di noi stessi e dalle nostre umane ferite. Il prete, l’uomo o la donna di Dio che aiutano o cercano di aiutare in questo difficile itinerario di discernimento, sono quelli che ci aiutano a scoprire realmente il senso delle prove sopratutto ci aiutano ad utilizzarle per il meglio. Quando si attraversano le delusioni della vita, quando ci si sente emarginati e messi da parte, questi ci possono aiutare richiamandoci: “Non inquietarti, è un momento di prova”. E chi aiuta a discernere penso di dovere dire che non ha sempre il bisogno di dare consigli. Ogni persona ha in sé la luce della verità. Se si è abbastanza tranquilli si scopre in sé la risposta. ma si ha sempre bisogno di una persona che faccia le domande giuste. Per fare i primi passi nella crescita interiore, ogni uomo ha bisogno di persone, di padri spirituali vigilanti che sappiano chiedere innanzitutto obbedienza. Un’obbedienza che è sintomo di vigilanza! Buona Giornata

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