Ciao Sergione….

Se ne è andato in un caldo giorno d’agosto…alla vigilia di San Lorenzo, il nome del caro figlio morto all’età di 40 anni 5 anni fa….
Amici miei, abbiamo in questa occasione triste la possibilità di stupire Dio! CON LA NOSTRA SPERANZA!
In un momento certamente triste, di disperazione specie per la cara Vittorina, è sopratutto nella preghiera che si esercita la virtù della speranza, la stessa che ha animato, accompagnato Sergio!
Diceva don Primo Mazzolari che la vita di ognuno è un’attesa. Il presente non basta a nessuno: l’occhio, il cuore sono sempre avanti, oltre la breve gioia, oltre il limite del nostro possesso, oltre le mete raggiunte con aspra fatica.
Questo essere “protesi” in avanti, oltre il limite delle cose che possediamo, vine espresso nella preghiera.
L’uomo che prega, sostenuto dalla speranza, può dichiarare come Cristo di fronte alla tomba  di Lazzaro: “Padre, Ti ringrazio di avermi ascoltato. Io sapevo che Tu mi ascolti sempre” [Gv 11,41-42].
La speranza, amici miei, sopporta tutti i ritardi di Dio!
Nel salutarti caro Sergio, affido anche a te la mia “debole” speranza, veglia su Vittoria, sui tuoi amici che spesso non ti hanno capito e gli amici che ti hanno voluto bene e intercedi anche tu affinché la forza della pazienza per un’attesa di un incontro nella luce…

Chi semina vento raccoglie tempesta…

maschereIl Senato ha deciso di mandare a processo il leader Matteo Salvini per il caso Open Arms. Si conclude una vicenda triste. La procura di Agrigento, e nello specifico il procuratore Luigi Patronaggio – quello a cui Palamara scriveva “siamo tutti con te”, aveva aperto un fascicolo per “sequestro plurimo di persona aggravato” e “abuso di atti d’ufficio”.
Nell’agosto 2019 l’allora ministro dell’Interno aveva impedito lo sbarco dei 107 migranti bloccati al largo di Lampedusa sulla nave della Ong Open Arms. Caso identico ai due precedenti, Diciotti e Gregoretti: nel primo caso Salvini ha evitato il processo, nel secondo è stato invece mandato alla sbarra perché la maggioranza era mutata in giallo-rossa.
Nel pieno e dentro una crisi economica e sociale dovuto al Corona Virus, nel quale ci si barcamena con paure, ombre il terrore per il domani, pare che il problema sia Salvini. Su di lui, si è scatenata un’offensiva senza pari.
Un illustre ex ministro di Brescia, quello del monopattino, ha definito qualche ora fa Salvini un “marchettaro”…. per aver negato tre sbarchi a tutela dell’interesse pubblico, dimenticando di commentare l’operato di Conte e Speranza, da più parti definiti “eroi”, per le responsabilità connesse all’epidemia, dove a detta di avvocati ed esperti è configurabile l’ipotesi di reato dei «delitti colposi contro la salute pubblica» (art. 452 c.p.). Nulla neppure per l’assurda, inconsueta e dubbia ordinanza del ministro Speranza, andando contro una legge dello Stato, ha consentito l’immediata cremazione dei cadaveri, impedendo in tal modo le autopsie.
E che dire dei 2.622 migranti arrivati a Lampedusa nell’ultima settimana, che ad occhio e croce sono più di un terzo dell’intera popolazione residente, ammassati come non mai…A noi “Cristiani” è proibito lo scambio della pace nelle nostre eucarestie, di tenere mascherina, guanti, mantenere un metro di distanza, e poi consentiamo che in un locale stiano 300- 500 persone delle quali non si conosce lo stato di salute….
Che tristezza!

Eroi senza titolo….

conteAnch’io come tanti di voi ho assistito, come cristiano e come cittadino di questo Paese, le vicende relative al Recovery Fund, accordo economico Europeo osteggiato da molti, e osannato da molti…
C’è chi ha già pensato bene di elevare al titolo di eroe il nostro primo ministro Conte e la squadra che lo ha assistito in questa impresa…
La gente è tratta dalle grandi imprese, e a quanto sembra quella di Bruxelles lo è, dai milioni di followers…
Dobbiamo circondarci di persone migliori di noi, di eroi che ci ispirino per mostraci il nostro potenziale e ci portino ad alzare i nostri standard; eroi irraggiungibili, non quelli con i super poteri, che ci fanno sentire piccoli piccoli e, consentitemelo, un pò inutili…
Sapete che vi dico?
Noi, io, tu, noi italiani impigliati, imprigionati da questo maledetto virus, da misure come quelle assunte dai nostri governanti, tecnici, medici e chi più ne ha più ne metta, siamo i veri eroi! Anche se non abbiamo le mascherine griffate, anche se non abbiamo la pochette alla giacca….
Per me gli eroi sono altri: sono tutte quelle mamme, che accudiscono “da sole” i loro bambini, non avendo dormito tutta la notte; sono tutte quelle donne che lavorano e in più devono dedicarsi al marito. occuparsi della casa e in più, in più, in più….
I veri eroi sono tutti gli uomini che tentano di pagare il mutuo e sono costretti a fare due, tre lavori per arrivare alla fine del mese, quelli che si sforzano, stringono i denti e la cinghia per superare questo momento difficile…
I veri eroi sono tutti gli studenti che hanno deciso, aldilà delle proibizioni, di studiare e di lavorare per pagarsi gli studi universitari….
I supereroi sono inventati da una pletore di giornalisti, di personaggi televisivi, ma gli eroi nascono davvero!
Gli eroi che rispetto sono gli eroi veri, gli eroi del quotidiano. Quelli che nonostante tutto, regalano un sorriso per incoraggiare amici tristi, quelli che danno una mano ai nostri anziani, quelli attenti alle persone che stanno a fianco e che non sono solo numeri, statistiche…
L’attenzione sta diventando il bene più raro di questo travagliato tempo. A volte, rendiamo a sottovalutare le piccole azioni, le piccole gentilezze, i piccoli gesti , quelli che non sono visibili sui social, in tv, eppure possono salvare una vita, o anche più di una, che abbiamo esperimentato in questi maledetti mesi…
A volte basta allargare un pò lo sguardo per accorgerci che siamo circondati da eroi….sono quelli che, ahimè, non riconosci…..
Buona Giornata!