Ricominciare… Convertirsi!

Rinizierà la vita? Chi lo sà….La fabbrica della paura, del terrore si è rimessa in moto…. Scuola? Paura, timori, indecisione…Lavoro? E chi lo sa come andrà a finire…

Il senso originale del verbo convertirsi, é fermarsi, di smetterla di ruotare su se stessi e tornare indietro. Amici miei il richiamo evangelico di convertirsi, nell’attuale momento post Covid, ci richiama a fermarci, nell’abbandonare l’idea e le pratiche di terrore che ci impediscono di ritornare alla normalità!

È un po’ quello che Paolo ripeteva alla sua comunità di Tessalonica quando affermava: “Vi siete convertiti dagli idoli a Dio”.Anche noi dobbiamo fare questo dietrofront, anche se non abbiamo mai adorato degli idoli.

Tuttavia, come ci ricorda Isaia, “Ognuno di noi seguiva la propria via” e lontani da Dio, eravamo e siamo perduti! Questo versetto della Bibbia descrive bene il nostro attuale stato. I nostri pensieri e la nostra vita lontana da Dio devono coraggiosamente cambiare orientamento, e rivolgersi a Dio e al Signore Gesù.

Ricominciare presuppone per ciascuno di noi una partenza e la consapevolezza della necessità di un cambiamento di pensieri e di vita che ci possano traghettare verso la comunione aldilà del Covid.

Convertirsi è attuare questo cambiamento, è la conseguenza diretta del nostro modo di essere, è avere un nuovo scopo!

Coraggio amici miei….testa e cuore la vinceranno rispetto al timore, terrore e paura!

RIFLESSIONE 22 DOMENICA TO: …TU SEI SATANA!

…Cominciò a dire apertamente,,,!
Siamo a una svolta decisiva…..
Buona Domenica e Buona settimana!

Ciao Sergione….

Se ne è andato in un caldo giorno d’agosto…alla vigilia di San Lorenzo, il nome del caro figlio morto all’età di 40 anni 5 anni fa….
Amici miei, abbiamo in questa occasione triste la possibilità di stupire Dio! CON LA NOSTRA SPERANZA!
In un momento certamente triste, di disperazione specie per la cara Vittorina, è sopratutto nella preghiera che si esercita la virtù della speranza, la stessa che ha animato, accompagnato Sergio!
Diceva don Primo Mazzolari che la vita di ognuno è un’attesa. Il presente non basta a nessuno: l’occhio, il cuore sono sempre avanti, oltre la breve gioia, oltre il limite del nostro possesso, oltre le mete raggiunte con aspra fatica.
Questo essere “protesi” in avanti, oltre il limite delle cose che possediamo, vine espresso nella preghiera.
L’uomo che prega, sostenuto dalla speranza, può dichiarare come Cristo di fronte alla tomba  di Lazzaro: “Padre, Ti ringrazio di avermi ascoltato. Io sapevo che Tu mi ascolti sempre” [Gv 11,41-42].
La speranza, amici miei, sopporta tutti i ritardi di Dio!
Nel salutarti caro Sergio, affido anche a te la mia “debole” speranza, veglia su Vittoria, sui tuoi amici che spesso non ti hanno capito e gli amici che ti hanno voluto bene e intercedi anche tu affinché la forza della pazienza per un’attesa di un incontro nella luce…

Chi semina vento raccoglie tempesta…

maschereIl Senato ha deciso di mandare a processo il leader Matteo Salvini per il caso Open Arms. Si conclude una vicenda triste. La procura di Agrigento, e nello specifico il procuratore Luigi Patronaggio – quello a cui Palamara scriveva “siamo tutti con te”, aveva aperto un fascicolo per “sequestro plurimo di persona aggravato” e “abuso di atti d’ufficio”.
Nell’agosto 2019 l’allora ministro dell’Interno aveva impedito lo sbarco dei 107 migranti bloccati al largo di Lampedusa sulla nave della Ong Open Arms. Caso identico ai due precedenti, Diciotti e Gregoretti: nel primo caso Salvini ha evitato il processo, nel secondo è stato invece mandato alla sbarra perché la maggioranza era mutata in giallo-rossa.
Nel pieno e dentro una crisi economica e sociale dovuto al Corona Virus, nel quale ci si barcamena con paure, ombre il terrore per il domani, pare che il problema sia Salvini. Su di lui, si è scatenata un’offensiva senza pari.
Un illustre ex ministro di Brescia, quello del monopattino, ha definito qualche ora fa Salvini un “marchettaro”…. per aver negato tre sbarchi a tutela dell’interesse pubblico, dimenticando di commentare l’operato di Conte e Speranza, da più parti definiti “eroi”, per le responsabilità connesse all’epidemia, dove a detta di avvocati ed esperti è configurabile l’ipotesi di reato dei «delitti colposi contro la salute pubblica» (art. 452 c.p.). Nulla neppure per l’assurda, inconsueta e dubbia ordinanza del ministro Speranza, andando contro una legge dello Stato, ha consentito l’immediata cremazione dei cadaveri, impedendo in tal modo le autopsie.
E che dire dei 2.622 migranti arrivati a Lampedusa nell’ultima settimana, che ad occhio e croce sono più di un terzo dell’intera popolazione residente, ammassati come non mai…A noi “Cristiani” è proibito lo scambio della pace nelle nostre eucarestie, di tenere mascherina, guanti, mantenere un metro di distanza, e poi consentiamo che in un locale stiano 300- 500 persone delle quali non si conosce lo stato di salute….
Che tristezza!