Osserva e capisci!

Germoglio_seme_santitàOgnuno di noi ha il desiderio di capire, di decifrare  tutto ciò che lo interroga. Un desiderio che viene da lontano, da molto lontano da Dio! Egli ha messo nell’uomo il senso della bellezza, dell’ordine, dell’intelligenza della realtà. Certamente non sono domande uguali per ciascuno, ognuno ha le proprie e c’è chi se ne fa tante e chi se ne fa poche… a volte capita di avvertire una sorta di fatica in questo bisogno… si preferirebbe vivere piatti, lineari, indifferenti… si invidiano le persone semplici che non si fanno domande perché si sostiene “hanno meno problemi”… Fuori dubbio che anche dentro queste opposte dimensioni si debba trovare un equilibrio: il desiderio del senso non deve diventare ansia… uno spasmodico tentativo di rubare il fuoco agli dei… ci sono domande che essendo così radicali hanno bisogno di una vita per trovare una risposta… Sentite cosa ci dice Gesù oggi «il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce». Il contadino non sa esattamente che cosa faccia il seme ma esso pian piano si rivela… la realtà si manifesta… più che “rubare” il brevetto del Creatore dovremmo occuparci di osservare la sua bellezza… capiremo senza affanno e sarà pace e serenità…

Esserci o subire?

Credo che ogni educatore – sia esso genitore o professore o prete – abbia come tarlo costante delle proprie scelte quello di equilibrare i momenti in cui intervenire e i momenti in cui lasciar correre. Faticoso agire sempre con avvedutezza: se si interviene troppo ci si accorge di essere esageratamente pedanti… se si interviene poco si ha la percezione di essere menefreghisti… L’ideale sarebbe riuscire a sollecitare la liberta altrui a rispondere responsabilmente alle istanze di bene senza pressioni e coercizioni… ma ci si trova a fare i conti con la pigrizia e con il menefreghismo insiti nel cuore umano… Difetti e fragilità attivi non solo da piccoli ma anche da grandi… Se penso al mio ruolo da prete, le fatiche maggiori ce le ho con gli adulti, non con i bambini! Avverto quanto mai provvidenziale l’esortazione della lettere agli Ebrei che leggiamo oggi a Messa: «Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone. Non disertiamo le nostre riunioni, come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma esortiamoci a vicenda». Parole sante da far risuonare costantemente nel nostro cuore di educatori… Buona giornata

Peccato…

Possiamo vincere una partita a calcio o magari perderla… possiamo vincere una pura con il coraggio…. ma che si voglia o no, all’uomo non è dato di vincere il peccato! Non ce la può fare. Si può pentire certamente, può chiedere perdono. Ma i peccati rimangono lì, pesanti e ingombranti come macigni! Come venirne fuori?
Solo grazie all’amore misericordioso di Dio! Una volta per tutte, Gesù, l’eterno sommo sacerdote, ha sacrificato se stesso “incidendo nel nostro cuore” la nuova legge dell’amore gratuito e preveniente! I peccati sono ineliminabili se Dio non ci ama per primo! Perché? Perché i peccati hanno origine dal dubbio radicale dell’uomo di essere amato!
E per sentirsi amato prevarica, violenta, divora ferocemente, ruba…
Una volta per tutte Dio nella croce di Gesù ci ha detto che ci ama in maniera folle… ci sono tutte le condizioni per “togliere il peccato del mondo”! A me sembra eccezionale! Io non sto più nella pelle dalla gioia che mi deriva da questa notizia! Spettacolo! Buona giornata

…Il Presidente

E dopo fiumi di inchiostro sul terrorismo islamico è arrivato il tempo dei fiumi d’inchiostro per il Presidente della Repubblica!
Chi sarà lo sapremo con molta probabilità solo sabato sera, ma sarebbe interessante chiedere a ciascuno: tu chi voteresti? Conoscendo e frequentando la mia gente, mi aspetterei risposte come: «Nessuno perché sono tutti uguali!».
tropicales_presidenteAldilà dei numeri che ciascuno porta a riprova del “fatto” e “non fatto”, è pensiero comune che “stà gente” promette e non mantiene, parla ma non fa. Pensano solo ai propri interessi e non o a quelli di chi li elegge.
È la «delusione disperata e disperante» della vita politica e dei politici che da troppo anni deludono le promesse elettorali e la fiducia degli elettori. Molti non leggono più i giornali o non vedono più i telegiornali perché dicono «tutto è manipolato e si fa di tutto per sconvolgere la verità e tradirla. La sfiducia è la peste nera della vita e della vita politica!». E’ la via che apre la strada alla dittatura, perché quando il popolo è sfinito, scende in piazza e allora scatta la necessità di «ristabilire l’ordine pubblico!». Chi vince sono sempre le armi, vince sempre la forza, non il diritto e la giustizia.
Che fare? E’ una visione pessimistica e la morte della speranza? No, molti in questi giorni, si augurano, che avvenga nello Stato, ciò che è avvenuto nella Chiesa. Quando la barca sembrava davvero che dovesse affondare, Dio ha mandato un uomo, Papa Francesco! La gente dice: «questo è stato mandato veramente da Dio!». Speriamo che anche in Italia avvenga altrettanto, che sia eletto un Presidente che abbia la forza di cercare la verità, fonte primaria di ogni giustizia e del bene comune. Questa è la forza primaria della storia e solo chi è appassionato di essa, può cambiare le sorti delle nazioni. Non dimentichiamo mai la definizione del Male che dà il Vangelo: «il padre della menzogna». C’è bisogno di un Presidente che sappia chi è il padre della verità, dove sgorga, dove è la sorgente del bene. Noi cristiani dovremmo saperlo!

Il vero sacrificio

sacrificio-d-&-39;di-amore-materiale-fotografico_38-5507La Bibbia, i testi sacri in essi contenutici parlano, specie nell’Antico Testamento di Sacrificio. E specie se non preparati a questo termine, ci si scontra con varie idee, con vari concetti di sacrificio. Ma che cosa indica realmente questo termine? Il sacrificio è la forma pratica della preghiera attraverso la quale il credente dimostra a Dio la propria sottomissione e la propria totale dipendenza. Tutto è di Dio. Ciò che l’uomo possiede non gli appartiene. Riconosce che tutto gli è donato. Noi cristiani celebriamo il “sacrificio” della messa. Offriamo a Dio il “meglio” dell’umanità: Gesù! Non offriamo cose, ma il corpo, il sangue, l’anima e la divinità di Gesù! Riconosciamo a Dio non sono gradite le cose ma la vita santa dell’uomo! Dio gradisce l’offerta di Gesù perché Gesù ha vissuto una vita piena! Il suo corpo è stato il luogo dell’obbedienza filiale! «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo mi hai dato»: Dio non vuole la nostra sofferenza ma la nostra vita vissuta in pienezza! Per questo nel sacrificio della Messa c’è l’offertorio: alla vita di Gesù vogliamo aggiungere “il frutto del nostro lavoro”! Sia questo il senso anche di questa nostra “santa” giornata!