Peccato…

Possiamo vincere una partita a calcio o magari perderla… possiamo vincere una pura con il coraggio…. ma che si voglia o no, all’uomo non è dato di vincere il peccato! Non ce la può fare. Si può pentire certamente, può chiedere perdono. Ma i peccati rimangono lì, pesanti e ingombranti come macigni! Come venirne fuori?
Solo grazie all’amore misericordioso di Dio! Una volta per tutte, Gesù, l’eterno sommo sacerdote, ha sacrificato se stesso “incidendo nel nostro cuore” la nuova legge dell’amore gratuito e preveniente! I peccati sono ineliminabili se Dio non ci ama per primo! Perché? Perché i peccati hanno origine dal dubbio radicale dell’uomo di essere amato!
E per sentirsi amato prevarica, violenta, divora ferocemente, ruba…
Una volta per tutte Dio nella croce di Gesù ci ha detto che ci ama in maniera folle… ci sono tutte le condizioni per “togliere il peccato del mondo”! A me sembra eccezionale! Io non sto più nella pelle dalla gioia che mi deriva da questa notizia! Spettacolo! Buona giornata

…Il Presidente

E dopo fiumi di inchiostro sul terrorismo islamico è arrivato il tempo dei fiumi d’inchiostro per il Presidente della Repubblica!
Chi sarà lo sapremo con molta probabilità solo sabato sera, ma sarebbe interessante chiedere a ciascuno: tu chi voteresti? Conoscendo e frequentando la mia gente, mi aspetterei risposte come: «Nessuno perché sono tutti uguali!».
tropicales_presidenteAldilà dei numeri che ciascuno porta a riprova del “fatto” e “non fatto”, è pensiero comune che “stà gente” promette e non mantiene, parla ma non fa. Pensano solo ai propri interessi e non o a quelli di chi li elegge.
È la «delusione disperata e disperante» della vita politica e dei politici che da troppo anni deludono le promesse elettorali e la fiducia degli elettori. Molti non leggono più i giornali o non vedono più i telegiornali perché dicono «tutto è manipolato e si fa di tutto per sconvolgere la verità e tradirla. La sfiducia è la peste nera della vita e della vita politica!». E’ la via che apre la strada alla dittatura, perché quando il popolo è sfinito, scende in piazza e allora scatta la necessità di «ristabilire l’ordine pubblico!». Chi vince sono sempre le armi, vince sempre la forza, non il diritto e la giustizia.
Che fare? E’ una visione pessimistica e la morte della speranza? No, molti in questi giorni, si augurano, che avvenga nello Stato, ciò che è avvenuto nella Chiesa. Quando la barca sembrava davvero che dovesse affondare, Dio ha mandato un uomo, Papa Francesco! La gente dice: «questo è stato mandato veramente da Dio!». Speriamo che anche in Italia avvenga altrettanto, che sia eletto un Presidente che abbia la forza di cercare la verità, fonte primaria di ogni giustizia e del bene comune. Questa è la forza primaria della storia e solo chi è appassionato di essa, può cambiare le sorti delle nazioni. Non dimentichiamo mai la definizione del Male che dà il Vangelo: «il padre della menzogna». C’è bisogno di un Presidente che sappia chi è il padre della verità, dove sgorga, dove è la sorgente del bene. Noi cristiani dovremmo saperlo!

Il vero sacrificio

sacrificio-d-&-39;di-amore-materiale-fotografico_38-5507La Bibbia, i testi sacri in essi contenutici parlano, specie nell’Antico Testamento di Sacrificio. E specie se non preparati a questo termine, ci si scontra con varie idee, con vari concetti di sacrificio. Ma che cosa indica realmente questo termine? Il sacrificio è la forma pratica della preghiera attraverso la quale il credente dimostra a Dio la propria sottomissione e la propria totale dipendenza. Tutto è di Dio. Ciò che l’uomo possiede non gli appartiene. Riconosce che tutto gli è donato. Noi cristiani celebriamo il “sacrificio” della messa. Offriamo a Dio il “meglio” dell’umanità: Gesù! Non offriamo cose, ma il corpo, il sangue, l’anima e la divinità di Gesù! Riconosciamo a Dio non sono gradite le cose ma la vita santa dell’uomo! Dio gradisce l’offerta di Gesù perché Gesù ha vissuto una vita piena! Il suo corpo è stato il luogo dell’obbedienza filiale! «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo mi hai dato»: Dio non vuole la nostra sofferenza ma la nostra vita vissuta in pienezza! Per questo nel sacrificio della Messa c’è l’offertorio: alla vita di Gesù vogliamo aggiungere “il frutto del nostro lavoro”! Sia questo il senso anche di questa nostra “santa” giornata!

Le due sorelle: Cultura e Fede!

Che si voglia o no, ciascuno di noi porta con sé la storia della propria famiglia, le buone maniere-abitudini che nel proprio ambiente famigliare ha appreso…. Dice S.Paolo al discepolo Timoteo:  «Mi ricordo della tua schietta fede, che ebbero anche tua nonna Lòide e tua madre Eunìce, e che ora, ne sono certo, è anche in te».
La fede è qualcosa che ti viene data, è certamente una grazia ma per come la fai tua, lo bisogna ammettere, e per questo devi ringraziare,   qualcuno che ti ha preceduto!
Se per logica, e secondo ragione la fede rimane sempre una decisione personale, autonoma, incondizionata è pur vero che non si può negare la sua dimensione familiare e affettiva! Quanto è importante riconoscere nella fede le proprie radici! Il “marchio” culturale di riferimento!
Che tristezza quando incontro ragazzi che nell’infanzia e nell’adolescenza ho visto frequentare la Chiesa insieme alla famiglia e che. a fronte di studi e di amicizie, rinnegano platealmente ogni istanza della fede… sembra non siano più nemmeno loro! L’allontanamento dalla fede è uno strappo alla propria identità personale! È un rinnegamento stolto della storia e della cultura in nome di novità fragili e superficiali… Quanta dispersione senza i riferimenti chiari della fede… segno anche di una forte crisi culturale… Ridiamo vigore alle nostre radici se non vogliamo sparire… chi ha orecchi per intendere, intenda…

Vita e morte…

vita«Dio non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva». Alla base di ogni azione di Dio ci sta questa chiara intenzione. Mai Dio ha pensato o pensa di far soffrire o, peggio ancora di far morire, un solo uomo! Fosse anche il più perverso e degenere! Smettiamola di lasciarci imbambolare dal menzognero da Satana che, al contrario, non fa altro che metterci nel cuore il sospetto che Dio sia il nostro avversario, il nostro nemico, il nostro antagonista! I testi della Scrittura che leggiamo oggi sono l’evidenza del desiderio più recondito di Dio: da una parte manda il profeta Giona alla città di Ninive dove gli uomini si sono corrotti e pervertiti. Minaccia stragi e morte ma non appena i niniviti fanno un passo verso di lui, perdona e da vita! Dimentica i peccati e le colpe del passato e offre perdono e vita! Dall’altra manda Gesù: egli è venuto per chiamare a conversione i peccatori. Non solo chiede la conversione ma si fa compagno e liberatore: invita a seguirlo per uscire da ogni schiavitù e imparare la via della libertà! Dio da all’uomo tutte le opportunità per salvarsi: c’è solo da aprire il cuore! Buona domenica