Ancora sul “COME si Fa…”

Continuando il post di ieri, la Parola di Dio mi viene in soccorso….
120px-Associazione_Guide_e_Scouts_Cattolici_Italiani.svg«Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli». C’è un duplice movimento, esattamente l’uno opposto all’altro, segnalato da questo versetto: da una parte l’andare verso Gesù e dall’altra il partire da Gesù. È interessantissimo: Gesù desidera che i discepoli siano vicini a Lui, siano attaccati a Lui, lo ascoltino e lo seguano: sembra una richiesta quasi “eremitica”, un ritiro dal mondo, per stare con Gesù e basta. In realtà, lo stare con Gesù si rivela esattamente come il presupposto per un necessario partire verso il mondo! Non c’è uno stare con Gesù che distacchi dall’uomo, che segnali un disinteresse per l’umanità! A volte si sente dire, rispetto alle persone che scelgono la consacrazione monacale, “è una fuga dal mondo”… assolutamente no! Chi sta con Gesù è sempre “mandato” verso il prossimo! Quando ci viene la tentazione di vivere la fede come fuga dalla realtà, come ritiro dalle cose mondane, ricordiamocelo bene, stiamo sbagliando completamente direzione! Non si può andare dagli uomini senza partire da Gesù… non si può stare con Gesù senza una passione per l’umanità… le due cose sono strettamente collegate e interdipendenti!

Che si fa?…..O meglio COME si fa…

120px-Associazione_Guide_e_Scouts_Cattolici_Italiani.svgNei giorni scorsi ho partecipato al Convegno nazionale degli Assistenti Ecclesiastici dell’Agesci a Brescia, più di 90 sacerdoti si sono ritrovati per fare il punto della situazione sulla spiritualità scout e sulla conseguente evangelizzazione. Abbiamo, come dal resto e da un po’ di tempo si fa, cercato di focalizzare del nostro essere sacerdoti nell’ambito educativo proprio dell’agisci. Abbiamo preso atto che la modernità, assieme alle tante novità e tecnologie, di per sé positive, ha portato tanti dubbi e disorientamento. Potremmo dire che anche il mondo”scout” ha la tendenza di rispecchiarsi magicamente nella fattispecie del supermercato: mille prodotti, di marca diversa, fino al punto di non riuscire più quale fosse il prodotto di cui veramente abbiamo bisogno… accade di andare a fare la spesa, riempiendo borse su borse, dimenticando proprio quell’articolo che davvero ci necessitava… in poche parole il “FARE” sovrabbonda, questo è quello che succede!
Abbiamo tantissime possibilità rispetto ad un tempo! La libertà non ha che l’imbarazzo della scelta! Ma si rischia di vivere una vita dispersa in mille rivoli secondari senza mai il gusto pieno della gioia e del compimento, un modo di vivere che ha il “COME si fa” il suo barricentro!
Che dire? Siamo spaesati? Tranquilli, ci viene in soccorso anche oggi Gesù, con il suo sguardo: ci guarda e prova gli stessi sentimenti di un tempo «ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore»! Gesù desidera “insegnarci” ciò per cui il Padre ci ha creati… nessun altro interesse fuorché la nostra gioia! Dobbiamo solo andare da Lui! Dimenticare anche come educatori, il Che si fa e focalizzarci sul Come si fa….. guardando proprio a Lui il Grande Educatore e Pastore! Buona giornata.

Per noi e non contro…..

L’altro giorno ho avuto occasione di sentire un mio carissimo amico che da alcuni anni vive nella prova… ho sempre sentito nelle sue parole una fede limpida e cristallina… quasi ero meravigliato per una tenacia così inossidabile… Ieri no! A fronte di una ulteriore ingiustizia la sua fiducia e il suo abbandono erano al palo… Arrabbiato! Deluso! Come non comprenderlo… Eppure, mentre mi parlava e sfogava la sua amarezza mi chiedevo che cosa c’entrasse Gesù con le sue vicende! Erano altri i colpevoli della sua condizione di perseguitato! Gesù è il perseguitato per eccellenza, non certo il persecutore! «Tenete fisso lo sguardo su Gesù… Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori…»: la rabbia non può venire che perdendo lo sguardo su Gesù… Può capitare, è comprensibilissimo! Tuttavia ognuno di noi deve aiutare i fratelli a riorientare lo sguardo… Gesù non è mai contro di noi, ma sempre al nostro fianco! Solo così è possibile perseverare nella prova!

Teste tagliate……

testetagliateA leggere il martirio di Giovanni il Battista ti viene voglia di pensare che è roba di altri tempi, roba crudele… E il sapere come esso è avvenuto ti lascia di stucco roba da complotto consumato tra donne cattive… due donne, madre e figlia, che chiedono su un vassoio la testa del Profeta, il più grande tra i nati da donna… Non sembra possibile tanta crudeltà! Ma passano i tempi, i luoghi eppure anche oggi, sì proprio oggi, tante teste “saltano” anche oggi! Beh sicuramente in maniera più elegante e con il cosiddetto bon ton….ma saltano! Saltano a causa della loro schiettezza e caparbietà nell’affermare e sostenere la verità…
Quanti uomini e donne viaggiano e si spostano sotto scorta perché non appena si trovassero solo rischierebbero la vita… La storia non cambia mai! Non dobbiamo mai correre il rischio di ritenere il male una cosa del passato… o una realtà lontana da noi, quasi fosse semplice appannaggio dell’ISIS e annessi… La violenza e il male sono vicino a noi… dentro di noi… Quel desiderio strisciante di togliere di mezzo coloro che ci infastidiscono perchè ci svelano fragilità che vorremmo tenere nascoste… Accettare le coscienze critiche non è mai facile… l’esempio del Battista ci sia di monito…

Discepoli….

Papadreautorevolerla non solo ai preti Gesù, ma parla a tutti a noi cristiani, che del suo nome portiamo al nome!
«Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli». C’è un duplice movimento, esattamente l’uno opposto all’altro, segnalato da questo versetto: da una parte l’andare verso Gesù e dall’altra il partire da Gesù. È interessantissimo: Gesù desidera che i discepoli siano vicini a Lui, siano attaccati a Lui, lo ascoltino e lo seguano: sembra una richiesta quasi “eremitica”, un ritiro dal mondo, per stare con Gesù e basta. In realtà, lo stare con Gesù si rivela esattamente come il presupposto per un necessario partire verso il mondo! Non c’è uno stare con Gesù che distacchi dall’uomo, che segnali un disinteresse per l’umanità! A volte si sente dire, rispetto alle persone che scelgono la consacrazione monacale, “è una fuga dal mondo”… assolutamente no! Chi sta con Gesù è sempre “mandato” verso il prossimo! Quando ci viene la tentazione di vivere la fede come fuga dalla realtà, come ritiro dalle cose mondane, ricordiamocelo bene, stiamo sbagliando completamente direzione! Non si può andare dagli uomini senza partire da Gesù… non si può stare con Gesù senza una passione per l’umanità… le due cose sono strettamente collegate e interdipendenti!