Contemplare

Agli uomini manca la contemplazione! Si vive troppo sempre stressati, di corsa, con la fretta che insegue ogni gesto… mai un po’ di quiete… al limite svago, ma non sereno e pacifico sguardo sulla realtà! Inevitabilmente tutto si svuota, diventa superficiale… non c’è più niente che conta di più o conta di meno: l’unico metro di valutazione è la corrispondenza delle cose al proprio bisogno personale… Solo la contemplazione permette una considerazione profonda della realtà e una valorizzazione della sua bellezza… Il libro del Siracide oggi ci ricorda «Quanto sono amabili tutte le sue opere! E appena una scintilla se ne può osservare». Chi ha la pazienza di guardare la realtà attorno a sé innanzitutto scopre che tutto è amabile! Provate a notare se non è il contrario il punto di vista dei più… sempre scontenti… tutto appare ostile… E poi la percezione della bellezza che mai finisce di stupire! Mi fa sorridere la corsa dell’uomo nella definizione di tutto quasi fosse capace di contenere la realtà e circoscriverla dentro le proprie misure… Proviamo a stare di più in silenzio a contemplare le opere di Dio… ridurremo drasticamente i contrasti e le contrapposizioni… Bona giornata

SPIRITO ANIMA DELLA FEDE!

pentecostePentecoste. Per gli ebrei era la festa della Torah, della Legge che Dio aveva donato attraverso Mosè. Per noi cristiani è sempre la festa della Legge: la legge dello Spirito! Lo Spirito di Dio che parla ogni giorno è la legge del credente! C’è da mettersi in ascolto rigoroso dei suoi suggerimenti e delle sue ispirazioni. La fedeltà a Dio non è più semplice fedeltà a delle tradizioni, come se fosse qualcosa di statico, ma fedeltà alla storia dentro la quale declinare il linguaggio dell’amore! È animato dallo Spirito che vive nella logica della carità e che, quindi, legge il mondo con gli occhi di Dio! Nessun uomo istintivamente agisce mettendo davanti sè la carità… solo chi si è lasciato inabitare dallo Spirito, per grazia, opera una conversione interiore e si fa testimone di una logica dello Spirito contraria a quella del mondo! Facciamo spazio allo Spirito! Invochiamolo quotidianamente! Senza di Lui non c’è alcuna esperienza autenticamente cristiana! Un ricordo speciale per i miei ragazzi che stamani concluderanno il cammino catechistico. Buona giornata!

Liturgia Domenicale Pentecoste (24 maggio 2015)

Bricciole VangeloDagli Atti degli Apostoli 2, 1-11

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti; abitanti della Mesopotamica, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

Dal Salmo 103: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati 5, 16-25

Fratelli, camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge. Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

Sequenza allo Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch’è sviato.

Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna. Amen

Dal vangelo secondo Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».


Effusione permanente dello Spirito

Da un po’ di anni a questa parte, la Pentecoste è la solennità cristiana che più mi affascina. Purtroppo, nella mentalità di fede popolare le grandi feste cristiane riconosciute sono essenzialmente due: il Natale e la Pasqua! Già il fatto di mettere il Natale prima della Pasqua è uno stravolgimento delle priorità, ma la non considerazione totale della Pentecoste è davvero avvilente…La Pentecoste è l’avvenimento che ha reso la Pasqua comprensibile alla mente e al cuore degli uomini: senza lo Spirito non ci sarebbe la fede! È lo Spirito santo che “accende la luce ai sensi” e permette loro di attivarsi per rendere possibile l’esperienza del Risorto all’uomo di ogni lingua, popolo e nazione!È scorretto pensare che la Pentecoste sia solo l’evento strepitoso accaduto quando i discepoli e Maria erano riuniti nel Cenacolo e delle fiammelle si sono postate sulle loro teste proiettandoli alla missione: negli Atti degli Apostoli si raccontano almeno altre quattro effusioni dello Spirito! Questo ad indicare che la Pentecoste non sia un evento del passato ma un avvenimento reiterabile! É bello notare che la discesa dello Spirito avviene sempre nel momento in cui i discepoli sono riuniti in preghiera… nel momento in cui i discepoli si pongono in effettivo ascolto della Parola e in atteggiamento di docilità, lo Spirito non attende a fare irruzione e portare il vento della conversione e il fuoco della missione!La Pentecoste non è un fatto che si realizza a comando… è il segno della geniale gratuità di Dio che entra in azione nel momento in cui meno ce lo si aspetta… Quante Pentecoste abbiamo ricevuto dall’inizio della Chiesa ad oggi! Tutti i grandi passi fatti dai cristiani lungo la storia sono sempre stati frutto dell’intervento grazioso dello Spirito! E chissà quanto ancora lo Spirito ha da dirci… Dobbiamo metterci in preghiera!

Discepoli seri!

Dirà un giorno Paolo, l’Apostolo delle Genti: «Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me». Sentiva una perfetta unione tra lui e il Maestro, al punto da indentificarsi in Cristo! In tutto! Essere Cristo non significa gloria e onore ma sacrificio e passione… Ebbene san Paolo è chiamato a vivere lo stesso destino di rifiuto e di odio propri di Gesù… Dagli Atti degli Apostoli emerge che san Paolo vive questo destino con grande naturalezza e abbandono… Pure con scaltrezza! L’atteggiamento di san Paolo non è quello doloristico o rassegnato che si potrebbe pensare: non appena riesce cerca di salvarsi la pelle! Astuta la strategia che usa per scampare da un giudizio di condanna a morte a seguito di un interrogatorio davanti al Sinedrio: stana le ambiguità degli accusatori e crea scompiglio e divisione tra di loro! Senza violenza, senza protervia, mette semplicemente in risalto la divisione propria del Maligno! Chi sa riconoscere il male non ha bisogno di farlo! Il male si fa male da solo… c’è da imparare…

FEDE

«Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio». Una professione di fede sicura e convinta da parte dei discepoli. Verrebbe da abbassare il cappello… Gesù che legge i cuori, però, sa che quelle parole pronunciate dalla bocca non corrispondono esattamente alla realtà. Infatti ribatte: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora in cui vi disperderete e mi lascerete solo». Le promesse dei discepoli probabilmente sono sincere e desiderate ma non tengono conto della fragilità. Gesù rivela ai suoi discepoli la loro povertà… Anche a noi discepoli di oggi, desiderosi di credere e di seguire Gesù viene detta la stessa cosa… dobbiamo rimanere umili! Disposti sempre a chiedere perdono! Mai sciorinare sicurezza e integrità: la caduta è sempre dietro l’angolo! Solo la misericordia e il perdono del Signore rendono possibile un’avventura nella fede perseverante… Buona giornata