FELICITÀ E PERDONO

Si vuole essere felici e poi passiamo giornate e giornate a coltivare l’infelicità!

La felicità richiede la giusta dose di dimenticanza….. la sindrome dello «smemorato».

Impara a perdonare!

Che senso ha rovinarsi il fegato ad arrabbiarti con qualcuno, rodersi dentro, macerarsi, a meditare vendetta e portare rancore?

Una persona che non perdona e non accetta che gli altri possano sbagliare e deluderla, non può essere felice.

Ma soprattutto, perdona te stesso! Se non sei capace di perdonare te stesso, di ciò che sbagliato hai realizzato, vivrai sempre in difetto nei confronti della vita. Vivrai con un senso di colpa perenne che non ti lascerà mai. Hai sbagliato. E allora? Chiedi scusa, punto e fine.

Pensi che portandotelo dentro e punendoti da solo, lo potrai rimediare?

Se ti neghi la possibilità di vivere felicemente e ti rinchiudi in un doloroso senso di colpa, non potrai mai rendere felice gli altri, e quindi non potrai rimediare facendo del bene agli altri.

L’unico modo felice di risolvere un errore irrisolvibile è fare qualcosa di buono per qualcun altro!

Se abbiamo fatto soffrire una persona e non possiamo rimediare o aggiustare alcunché, possiamo vivere al meglio e non ripetere più l’errore rendendo felici altre persone.

Dio perdona…. SEMPRE!

Tu sei un pochino meno di Dio…. O no? Sii indulgente verso te stessa, impara a perdonarti con sincerità, se vuoi che anche gli altri lo facciano. E allo stesso modo, e per gli stessi motivi, impara a perdonare gli altri a doppia velocità, molto più rapidamente di quanto chiederesti per te stessa.

Una persona che sbaglia è solo una persona che sbaglia! Non farla troppo lunga e impara a perdonare gli errori seguiti da un pentimento sincero.”

Perdonare, in ogni caso, non significa dimenticare.

Se ti è stato fatto un torto grave, lo perdonerai, ma non sei obbligata a farti piacere di nuovo quella persona. Per lo stesso motivo, certi errori, seppur perdonati, non si recuperano: chi li ha commessi, tu o un altro, deve rassegnarsi all’idea che certi fatti restano scritti, non si possono più recuperare.

Perdona, e vai per la tua strada, ricordati la missione assegnata ad ogni uomo da Dio creatore: siate felici…. e se sei alla ricerca della felicità, non della vendetta, o di una richiesta di scuse che non arriverà mai la strada giusta è quella di dimenticare.

MARIA: una Mamma non inganna mai i suoi figli!

IMG_0123Nei pellegrinaggi in santuari mariani che ho la grazia di guidare grazie alla generosità di tanti di voi, ripeto sempre che è «VITALE» per la nostra fede, sentire Maria vicina, presente e anche potente! Voglio parlarne per almeno 10 motivi.

1) L’importanza di Maria sta, prima di tutto, nel fatto che lei richiama di continuo  all’Incarnazione di Dio.

2) Maria è sempre collegata all’azione dello Spirito Santo.

3) Maria rappresenta l’essere umano destinatario unico della GRAZIA, il modello dell’uomo redento.Quanto vien detto di Maria vale sempre per tutti noi cristiani.

4) Maria inserisce la femminilità, come dimensione umana, nella storia della salvezza. Dio non viene al mondo senza la madre di Gesù! L’incarnazione di Dio significa «accettazione» di tutto quanto è umano, eccetto il peccato!

5) Maria ha fatto nascere Gesù come ebreo. Da lei ha imparato ed ereditato le religione, la lingua, la mentalità e la cultura ebrea. Da lei ha imparato a leggere la Torah….

6) Con Maria inizia una parte della teologia della croce, come dimostra il discorso della spada che le trapasserà il cuore. Per amore di suo figlio Gesù sopporta il disonore di essere una cosidetta “ragazza madre”, oltre alla paura del rifiuto da parte di Giuseppe.

7) La somiglianza dell’annunciazione di Maria con i racconti profetici di vocazione, ci rimanda all’analogia tra Maria e i profeti. 

8) Il fatto, per esempio che il Corano si occupi direttamente di Maria in accordo con il Nuovo Testamento, è uno dei ponti fondamentali tra cristianesimo e islam. Il fatto che nello studio teologico della figura di Maria, la Mariologia, non esistano differenze, sveglia la speranza che un giorno Maria possa essere la strada attraverso la quale altre religioni giungano a Cristo…

9) Ciò che Maria celebra nel Magnificat è l’agire di Dio in lei in modo speciale e nella storia dell’umanità in generale. Il Magnificat, dunque, è un inno all’agire di Dio nella storia dell’umanità. Maria ne fa parte sia come “eccezione” sia come l’esempio…

10) La maternità di Maria è un intervento diretto di Dio creatore e dello Spirito creatore nella storia del mondo, con conseguenze fisiche e biologiche nella nascita di un essere umani. Ciò ci dice l’agire di Dio nella nascita di ogni singola persona, sul suo concepimento e sulla reale possibilità della risurrezione.

Maria come mamma è una garanzia, e una mamma non inganna mai i suoi figli….

La Parola e le parole…

Tower01 Succede spesso e sovente di dover incitare, invitare amici, fedeli all’ascolto della Parola (Sacra Scrittura). E se non fossimo noi a cercare la Parola, ma fossero le parole a inseguirci?

Il dubbio, mi viene ogni tanto come prete, quando magari dopo la predica torno al mio posto e mi assale il sospetto che non dovrei essere io a parlare.

La Parola aspetta tutti, desidera fare un balzo strepitoso, quello che passa dalla carta alla carne, alla vita!

E per rendersi “carne viva” ha bisogno di essere incarnata, nella vita di ogni giorno e in mille modi diversi da ciascun cristiano.

La Parola, a differenze delle parole che vanno e che magari non lasciano segno, ha però una caratteristica diversa…: quella di essere riservata ai solo Viandanti, a coloro che con fatica camminano, si sforzano di camminare in mille e uno problemi, e che magari qualche volta si intrufolano in chiesa, che mentre predichi magari alzano gli occhi al cielo, o semplicemente chiedono «perché».

Qualche volta nella vita si ha l’impressione di essere seguiti, da persone, da fatti, da circostanze da qualcuno. Poi scopri che invece non è così, che non c’è nessuno e nulla, e che era sola una tua illusione.

O forse no….., perché c’è sempre qualche parola che ci insegue…