Fragilità e tenerezza

Stamane di buon ora l’ultimo appuntamento con le Sante Messe Rorate 2019 presieduta dal Vescovo Lino Pizzi, tanta gente, tante emozioni, per me che mi appresto a salutare la comunità di Mortizzuolo.
Aldilà di quel che è successo e che succederà mi sono reso conto di quanto sia stupida la forza senza la tenerezza, quanto sia stupida la saggezza senza il sorriso e senza un pò di follia!
Anche nel caso della debolezza e della fragilità, tutto dipende da come si vedono le cose, da che valore diamo alle parole!
Fragili sono gli stai d’animo di questi gironi, fragili sono la gioia, l’amicizia, la speranza. Le stesse lacrime, se non fossero fragili, perderebbero tutta la loro bellezza.
La fragilità are un’esperienza inutile, antiquata, malata è invece nella fragilità che si trovano le più meravigliose espressioni di sensibilità, di delicatezza, di gentilezza, di dignità. Viviamo in un’epoca in cui si è titolati a vivere solo se forti, solo se inattaccabili, e chi vive così, me ne sto rendendo conto anch’io, mettendosi delle corazze di perfezione, riesce a scampare, ma solo temporaneamente.
ma c’è un altro nodosi vivere e di guardare alla vita “dura”…. ed è quello di chi sa che sempre qualcosa manca, che c’è sempre una crepa in ogni armatura. E scopre che, se non si ha paura, può essere bello stare nella crisi, nel vuoto, nella fragilità. Quando sei fragile non pensi di bastare a te stesso, cerchi uno sguardo che ti permetta di abbassare le difese per lasciarti mare.
Ecco amci miei dunque, come sento in questi gironi la mia fragilità: come un dono di grazia che mi aiuta ad indossare la mia vita come il più bello degli abiti….

Un commento su “Fragilità e tenerezza

  1. Caro don Ermanno, quanto condivido!…
    Nella mia vita ogni volta che le circostanze non sono state a mio favore ho sperimentato la precarietà, la appunto fragilità l’unità di misura consona al limite umano la più concreta percezione di me stessa……..
    Grazie a Dio perché solo Io Sono mi ha scelta, non mi sono però sentita perdente anzi, …. paradossalmente mi è venuto spontaneo ed ho sperimentato la grazia dell’abbandono al nostro Dio!!!
    La bellezza e la semplicità di stare nuda senza vergognarmi davanti all Santissima Trinità, il ritornare ad essere bambina figlia piccolina ! In queste condizioni la vita quotidiana non è mai banale e ripetitiva, in queste condizioni vi è sempre lo stato in cui l’anima veglia perché attende in questo stato tutto diventa stupore e sperimenti con la vita che Dio fa le cose nuove e nulla va sprecato e…… Che meraviglia!
    Flavia

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