Ospitalità e immigrazione

barcaE giù con tante chiacchiere, prese di posizioni, commenti dei più disparti circa la giornata del migrante recentemente svoltasi…..
A proposito di ospitalità, è giusto chiarire una volta per tutti che essa  fa parte della santa carità cristiana, ma attenzione: il bene va fatto bene e per il bene; il bene cattolico non è mai a casaccio, né tanto meno per seguire politiche lontane dai principi di Dio, come risultano essere quelle globaliste ed emigrazioniste.
Ricordo che nel 2013 Benedetto XVI, per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato, lanciò un chiaro messaggio, peraltro raccolto da altri vescovi del Continente nero, che tutt’oggi tentano di smontare le illusioni di molti che vengono tentati da vere e proprie organizzazioni senza scrupoli e che lucrano da questo fenomeno che rimanda ad una moderna tratta degli schiavi: «Nel contesto socio-politico attuale, però, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra». Questo pensiero fa parte della Tradizione della Chiesa e che venne ripreso a più riprese da Poi non ultimo del Santo Papa Giovanni Paolo II che disse: “diritto primario dell’uomo è di vivere nella propria patria: diritto che però diventa effettivo solo se si tengono costantemente sotto controllo i fattori che spingono all’emigrazione”. (Discorso al IV Congresso mondiale delle Migrazioni, 1998). La Chiesa ha sempre sostenuto il principio dell’appartenenza alla propria terra originaria e quando i fenomeni migratori diventano collettivi allora significa che esistono seri fattori strutturali, elementi da tenere sotto controllo per comprendere pienamente cause ed effetti, e agire di conseguenza, partendo da sani concetti filosofici e per quanto riguarda la Chiesa anche sani concetti teologici.L’emigrazione di massa e le invasioni non sono mai un bene, per nessuno. Il beato Giuseppe Allamano (1851-1926), Angelo Consapevole – come lo fu san Paolo e tanti, tanti altri santi della Carità cristocentrica – che si intendeva assai di evangelizzazione, in qualità di fondatore delle congregazioni dei Missionari e delle Missionarie della Consolata, affermava: «Il bene fa poco rumore: il molto rumore fa poco bene. Il bene va fatto bene e senza rumore» e ancora: «Non dobbiamo semplicemente fare il bene: dobbiamo farlo con diligenza e nel miglior modo possibile». Facciamolo allora questo bene nel miglior modo possibile….Buona Giornata

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