Lascia perdere! a proposto dei Nonni….

Nel paese in cui viviamo per coloro che non si accodano al pensiero unico delle opinioni risuona un imperativo : “Lascia perdere!”,
Nel giorno in cui in pompa magna celebriamo la Festa dei Nonni (la chiesa festeggia gli Angeli Custodi…), la memoria, il rigore, l’impegno sono fatiche inutili, superate!
Un nonno, i nonni hanno un compito fondamentale: quello innanzitutto di trasmettere la “passione”.
Un qualcosa che riesce ad accendere la luce di giovani sguardi, ad aprire una porta al quel piccolo cuore permettendo a quei piccoli, un giorno di salvarsi.
Una passione alimentata dalla curiosità, voglia di sapere di più. Un antidoto quello della passione che può evitare l’alimentazione, la sfornata di ragazzi, e poi adulti che Susana Tamaro definisce “ragazzi-risacca” ovvero persone trasportate dalla “corrente” perchè non si è data loro importanza tanto da renderli “leggeri”, una leggerezza ingannevole, la leggerezza del non sapere fare nulla, del non desiderare nulla, una leggerezza che nolenti o dolenti diventerà pesantezza insopportabile.
Si voglia o no, seppur tanti nonni non abbiano nozioni e capacità particolari, lauree, riconoscimenti ufficiali, essi in tutta semplicità insegnano ai bambini a farsi domande, suscitare in loro la passione di cercare delle risposte.
E per farlo non serve la miriade di certificati che a iosa ingombrano cartelle e fascicoli di insegnanti che accolgono questi bambini, quasi che Marco, Andrea, Giacomo e altri siano solo ed esclusivamente numeri, statistiche…
Bel dramma la cosiddetta “psichiatrizzazione dell’infanzia”, che è a tutti gli effetti un atto finale di un processo di distruzione con cui si seguita a non fare i conti.
Più comodo fornire certificati, più comodo somministrare psicofarmaci che aprire gli occhi e ammettere di esser di fronte alla tragica disfatta del mondo di educare, accompagnare. Tappare i buchi con certificati significa accondiscendere alla “caporetto”, assecondando quel triste e maledetto costume nazionale e comunitario del “Lascia perdere!”. No!!!
E allora un grazie ai nonni, aldilà dei loro mille e uno difetti va gridato!
Loro e solo, poiché i genitori, ahimè, sono assorti da mille altre incombenze ed emergenze, fanno una delle più alte e raffinate opere di discernimento. Un’operazione quasi quotidiana: riconoscono e fanno riconoscere che esistono due strade e aiutano, passo dopo passo, i bimbi a saper decidere quale imboccare…..
Grazie Nonni! e che Dio vi benedica! Buona giornata!

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