Alla faccia dell’identità…..anche in cucina!

tortellini-990x470-cChissà cosa dirà la mia amica Natalia che va fiera, in confronto ai modenese, del suo famoso tortellino bolognese, lei che di origini è bolognese!
Chissà il povero Carlo, suo fratello salito al cielo due anni fa, che era uno  dei ristoranti di Bologna più rinomati, “la Gigina”, che della “identità bolognese” era uno degli acerrimi propugnatori…
Il futuro cardinale (sabato prossimo al concistoro in Piazza San Pietro) e Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, ha lanciato in occasione della festa di San Petronio, Patrono di Bologna, il tortellino con il pollo.
Cioè il tortellino che sostituisce l’impasto di maiale con quello di pollo per consentire anche ai musulmani di mangiare il piatto principe della trazione culinaria bolognese.
“Il tortellino dell’accoglienza”, così è stato chiamato ha provocato una immediata polemica tra tradizionalisti e progressisti cattolici. Che la Chiesa si debba interessarsi e impegnarsi concretamente nei confronti di tutti, sto nel suo DNA ma che si metta anche a discorrere in cucina sembra veramente paradossale…. Il maiale, si voglia o no è re delle innumerevoli ricette di sughi, impasti, come dal resto lo è per la famosa pasta nelle ricette della carbonara o della pasta amatriciana….insostituibile!
Se in nome dell’accoglienza mettiamo, anche in soffitta ciò che ci contraddistingue a livello mondiale, a livello indennitario e che tutti ci imitano…. siamo a posto…..
Verrebbe da ripetere un intercalare famoso a Bologna che la mia dignità sacerdotale mi porta a non scrivere….. Buona Giornata!

3 commenti su “Alla faccia dell’identità…..anche in cucina!

  1. Fak News un bel ficosecco vatti a risentire la conferenza stampa e poi rivedi il tuo commento…..
    Beh la discesa in campo dell’Ufficio Stampa dell’Arcidiocesi ne è testimonianza…..

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  2. ***FAKE NEWS***
    COMUNICATO DELL’ARCIDIOCESI: L’Arcidiocesi di Bologna informa che l’Arcivescovo Matteo Zuppi ha appreso la notizia del tortellino con carne di pollo solo questa mattina e dai media. Era all’oscuro dell’iniziativa annunciata ieri in conferenza stampa dal Comitato cittadino per le manifestazioni petroniane. Il Comitato ha previsto che accanto ai quintali di tortellini conformi alla ricetta depositata, siano preparati anche pochi chilogrammi senza maiale per chi non può mangiarne per diversi motivi. Nella città in cui il cardinal Farnese nel 1661 emise il bando contro la contraffazione della mortadella con tanto di pene pecuniarie e corporali per i trasgressori, il prossimo cardinale Zuppi non poteva certo cambiare la tradizione.
    E’ sorprendente che una fake news sia utilizzata per confondere bolognesi e italiani e tanto più che una normale regola di accoglienza e di riguardo verso gli invitati sia interpretata come offesa alla tradizione. Infatti la preoccupazione è che tutti possano partecipare alla festa, anche chi ha problemi o altre abitudini alimentari o motivi religiosi.
    Alcune polemiche e strumentalizzazioni non sono accettabili neanche in campagna elettorale.
    Con la festa di san Petronio continueremo a vivere la tradizione della nostra città e della nostra Chiesa. Sarà come sempre un momento di unità intorno al Padre defensor di tutti i bolognesi.

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  3. Carissimo Don concordo su tutto ! Ma come é possibile che possa accadere questo ??? Ma come può la chiesa schierarsi anche riguardo l’arte culinaria ? Non ci capisco più niente !!!!

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