In nome di Dio…

Mi è capitato di recente di dovermi occupare di fare “piazza pulita” di vecchi ricordi, e nel portafogli/porta passaporto mi è capitato di incrociarmi con una banconota di un dollaro degli Stati Uniti, nel quale vi è la scritta “In God we trust”, che tradotto significa “Noi confidiamo in Dio”.
Pensavo tra me e me, alla vigilia della solenne riapertura del Duomo di Mirandola dopo il tremendo terremoto di sette anni fa, che noi cristiani abbiamo avuto i nostri cattivi esempi dell’agire…”in nome di Dio”, dalle crociate, all’invasione dell’America Latina, all’inquisizione.
Ma nella nostra e pur sempre gravida esperienza di vita del cristianesimo l’agire in nome di Dio può rivelarsi una pratica pericolosa, e dannosa anche per gli stessi cristiani….
Sarebbe auspicabile che gli uomini della Chiesa, a tutti i livelli, magari ispirandosi all’icona del Santo protettore d’Italia certo San Francesco, nel pronunciarsi e nel presentarsi, “in nome di Dio”, ritrovassero il coraggio dei profeti antichi e dei padri della Chiesa antica nel denunciare “mammona” e i guasti provocati da questo culto abitualmente praticato.
Si parla, giustamente, e ci si impegna sul fronte della “difesa della vita”, mi pare, però, ci si dimentichi che la vita autentica va difesa anche da Mammona, che la corrompe, la guasta alla radice, la falsifica, ne provoca, come sta avvenendo in questi tempi, la degenerazione, la svuota della stessa sostanza umana…
Il denaro non va benedetto, e quello arraffato con l’ingiustizia, la corruzione e altri mezzi illeciti, non può essere in alcun caso “riciclato”, previa una frettolosa immersione nell’acqua santa e all’inserimento,  di alcune banconote, o appalti nella cassetta delle elemosine o cose affini…
Il denaro, l’affare ad ogni costo va esorcizzato, magari ricorrendo a un rituale ruvido, impopolare, scandito da parole aspre, e comunque non equivoche….
Non basta dichiarare “in nome di Dio”, “noi confidiamo in Dio”, giusto perché apparteniamo alla Chiesa e affermare “che la Chiesa è dalla parte dei poveri”…
San Filippo Neri ammoniva: “Tenetelo a mente: se volete far frutto alle anime, lasciate stare le borse…”. Buona lettura e buona giornata.

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