Mortificare

testate giornaleLeggevo in questi giorni di campo con i miei ragazzi ta le montagne del Trentino, le polemiche nate dall’episodio del figlio di Salvini ripreso sulla moto d’acqua della polizia.
Siamo in estate e anche un fatto come questo è capace di innescare polemiche che non finiscono più. Spesso il bisogno di “mortificare”, perché di questo si tratta, l’altro prende il sopravvento per nascondere problemi e dilemmi personali ed attuali.
Cambiare! Basta con questo “bersaglio mobile”, per nascondere ben più grossi problemi…non se ne po più!
Nell’antica storia al furbo Ulisse riuscì alla grande l’inganno del Cavallo di Troia, un gigante animale simbolo in legno come dono per l’eroica resistenza all’assedio delle truppe greche…finto esercito sconfitto. La realtà mutò in vittoria come è a tutti noto. Nella storia dell’uomo, anche quella recente molti sono stati i Cavalli di Troia all’opera:  utili idioti, consapevoli o meno, del compito cui sono stati assoggettati e soggiogati.
Così non è ai nostri giorni! I nuovi narratori che si aggiudicano il diritto di guidare
la nostra fragile esistenza terrena, hanno perduto la “diritta via” e navigano all’oscuro.
Ci si renda conto che mortificare non serve a nulla!
Non c’è fannullone, né svogliato, né cinico totale che non senta un brivido, un sussulto dell’anima, una scossa in cuor suo…uno sconcerto infinito di fronte ai quotidiani avvenimenti di sangue che mani guidate da cuori di pietra, con poco sale in zucca
e da fanatiche menti malate di protagonismo, seminano ovunque anche nella nostra capitale. Di questo bisognerebbe parlare e non di “bischerate” estive….. Buona giornata!

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