Umiltà e arroganza…a proposito di Mario Giordano….

45267077-A965-4120-8966-0D3AAD403988Sono convinto che qualcuno dopo aver visto l’inchiesta trasmessa da Mario Giordano nel suo nuovo programma (…bel programma!), si straccerà le vesti e griderà alla congiura contro la Chiesa. Riflettevo, a tal proposito, rivedendomi passo dopo passo i vari passaggi dell’inchiesta. Esiste, tra noi cristiani, un pò di confusione su ciò che intendiamo per umiliazione, che dovrebbe essere uno dei tratti “somatici” di ogni cristiano con o senza veste talare, e arroganza, dell’uomo pieno di sè.
L’arrogante di ogni tempo e di ogni luogo si vanta davanti a Dio, ma davanti agli uomini ignora o non vede situazioni discutibili, si guarda come se fosse allo specchio, e si gloria!
Ma davanti  a ciò che abbiamo visto, ieri sera c’è poco di cui gloriarsi!
In fondo, l’arroganza con cui si risponde, o si cerca di rispondere ci consegna personaggi e situazioni che guardano solo a se stessi, che hanno l’incessante bisogno di specchiarsi nei propri successi!
Per questo tante volte si ha come l’impressione che la Chiesa quando parla parli tra sè e sè, in un triste monologo, anche quando parla con altri parla con sè!
Già in questo mostra di non cogliere la realtà: sì, una Chiesa “arrogante” o “simil-arrogante”…. che vede solo quello che vuole vedere, e per questa rischia di diventare cieca! Più che guardare si “mira”, si ammira per ciò che fa e racconta, narra le lodi di sè. Mantre parla si giudica di sè, come è avvenuta ieri sera, rende evidente la sua visione distorta della realtà. In realtà bisognerebbe porsi tutta una serie di inquietanti domande, un vero e proprio esame di coscienza.
Che fare? È la domanda della vita. Con quali criteri possiamo provare a rispondere?
L’uso dei beni. Come passare dai discorsi ideali alle piccolissime scelte concrete?
I nostri progetti. Come, con chi, su quali basi, li costruiamo?
La logica del possesso. A volte orienta perfino i rapporti con le persone.L’aggettivo “mio”: nella nostra vita indica più il senso dell’affetto o del possesso?
Certamente c’è tanto su cui rifelettere, e sopratutto pregare. Buona Giornata!

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