“TACI. CALMATI” (Mc 4,39)

tempesta sedataEh sì Signore mio, a volte sembri proprio dormire sulla mia barca mentre attraverso le tempeste….quante volte in questi giorni ti ho gridato che affondavo in tutti i sensi e tu addormentato sul tuo…cuscino in sonni profondi. Spesso in questi gironi, non ho avuto il tempo di venirti a svegliare….
Sei Dio, sai fermare le tempeste, comandi all’acqua, al vento e a tutte le forze della natura….ma non comandi e non agisci contro il cuore dei tuoi figli….
Ma comprendimi, io ho bisogno di un Dio sempre sveglio, sempre attento, sempre vicino. Tu hai sgridato la tempesta e forse sgridi pure me, perché devo mettere la mia parte. TACI, mi dici. Perché è vero, a volte mi faccio tante paranoie mentali e l’angoscia cresce e sono io a gonfiarla. Posso far tacere tanti pensieri che mi rovinano la pace interiore. Calmati, insisti tu. Devo essere più padrone di me stesso, della mia emotività, delle mie passioni di tutti i tipi, TACI, CALMATI. Me lo voglio ripetere più spesso…. ma voglio aggiungere che c’è un Dio…sveglio vicino e accanto a me…. Buona e serena giornata a tutti!

Un commento su ““TACI. CALMATI” (Mc 4,39)

  1. E dov’è il problema.
    Certo,è molto, troppo empatico ma con quello che si sente in giro da tempo!

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