Giona (3): Una Parola a cui sottomettersi!

CAMPO ACR4-11 AGOSTO 2018BIENO (TN)“FU RIVOLTA A GIONA UNA SECONDA VOLTA…”. È la possibilità di ricominciare sempre. Dio non si stanca! Nella vita di ogni uomo ci sono tante chiamate: il Signore a volte ci ripropone quelle che non abbiamo voluto cogliete nel passato. Nella seconda chiamata di Giona vedo quella di Dio per ognuno di noi. A volte il Signore ci chiama e noi non vogliamo ascoltare, ma egli non si stanca e ci richiama proprio per la volta in cui non abbiamo ascoltato.
Se dobbiamo essere “perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” [Mt 5,48], non possiamo mai accontentarci di come siamo oggi: il domani ci può e ci deve sempre trovare diversi.
Le varie chiamate – alla preghiera, alla carità, all’impegno- ci stimolano in questo senso, anche se sono tutte difficili da vivere. Dio non si stanca dell’uomo che gli ha detto di no.
Dio regala ad ogni uomo una cosa impagabile: la fiducia. Il Signore crede, che il domani può essere diverso: Dio ci ama così! È difficile trovare persone che ci amano allo stesso modo…è il motivo per cui oggi l’amore, specialmente quello coniugale è tanto in crisi.
Amare significa attendere da lui qualche cosa di imprevedibile, e nel contempo vuol dire dargli in qualche modo la possibilità di rispondere a quella attesa. Gli uomini si stancano, danno fiducia limitata, non sono disponibili a ricominciare infinitamente: con Dio non è così! Dio è instancabile, come non si stanca mai l’amore vero!
Giona riceve un messaggio da portare. È l’invito alla profezia: tutti noi siamo inviati a dire anche agli altri. Giona, nonostante la sua infedeltà, è invitato da Duo a fare il profeta.
È un invito molto importante per la vita cristiana: ognuno di noi deve esser profeta per gli latri, deve spendere la propria vita per il bene e in favore del prossimo.
Tutto il nostro dire e tutto il nostro agire dovrebbero avere come fine di aiutare il fratello a progredire, a risollevarsi o, almeno, a non cadere. Ciascuno di noi è chiamato a essere “sentinella” del fratello, a vigilare si di lui: a ognuno e in qualunque momento della vita., Dio può domandare: “Dov’è Abele, tuo fratello?” [Gn 4,9].
Annunziare significa aver cura, esser compagni, essere amici, essere consolazione. Dio vuole che Giona annunzi, quindi tutti noi dobbiamo essere sempre sottomessi alla Parola. Per annunziare la Parola dobbiamo essere sottomessi ad essa: non c’è età, in cui la Parola di Dio non abbia qualcosa da dirci e da consegnarci.
Essere cristiano, come essere persona, costa sempre fatica: senza impegno, non si arriva ma da nessuna parte. Diamo l’esempio: fare il bene esige sforzo, speso provoca stanchezza, magari perché il cammino è più lungo del previsto o perché i risultati non sono quelli sperati.
Le “tre giornate di cammino” di Giona indicano l’impegno che il Signore vuole da noi. Dobbiamo esser convinti che tutti i nostri sforzi saranno coronati di successo.
Dio esige l’impegno, il risultato è bene chiarirlo non ci appartiene. Dobbiamo essere attenti a non pretendere i risultati senza mettere l’impegno: il nostro compito è di mettercela tutta, il resto appartiene al Signore.
“Giona cominciò a percorre la città per un giorno di cammino…”. Giona è un missionario, ma a volte sembra esserlo un po’ per forza, come succede anche a noi. Invece dobbiamo fare di tutto per esser missionari gioiosi: gli altri si accorgono presto se ci trasciniamo senza entusiasmo in ciò che facciamo, accampando scuse e sollevando problemi che sono gli alibi della nostra poca voglia di impegno. Il camminare “solo per un giorno” e il fermarsi di Giona rappresentano il nostro scarso entusiasmo nel fare sacrifici, nel dare del tempo al Signore, nel mettersi in preghiera, nel dare la carità…
“Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta…”. Il termine “distrutta” significa “sconvolta”: è un appello alla conversione. Il tempo dei quaranta giorni indica che Dio non si rassegna alla perdita dell’uomo.: Dio ha sempre tempo per l’uomo. Sono motivi di grande speranza per il nostro cuore! Il tempo di Dio è la pazienza: per lui c’è sempre una possibilità. Dio è così diverso dall’uomo…Quando gli uomini dicono: ”Perduto!”, egli dice “Trovato!”: quando gli uomini dicono: “Condannato”, egli dice: “Salvato!”. Quando gli uomini dicono di no, lui dice di sì. Quando gli uomini distolgono lo sguardo con indifferenza, ecco lo sguardo di Dio ardente d’amore come non mai. Buona Giornata!

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