LEGGEREZZA E CONSAPEVOLEZZA!

emmaus_0-road_to_1Gesù dopo aver ricevuto un secco rifiuto dalla sua gente, prosegue il suo cammino, non si stanca, non si lascia prendere dallo sconcerto e prosegue a predicare e a guarire. Gesù rimane fedele al suo animo e alla sua missione e non alla reazione che provoca. Quante volte ci verrebbe naturale mandare tutti a quel paese e lasciare stare. Era quello che volevano! Gesù poteva farlo: quante volte è stato rifiutato, ostacolato, accusato. Agendo così, avrebbe dato più credito agli altri che lo rifiutavano che a ciò che viveva nel suo cuore. Gesù finora aveva agito solo, adesso manda i suoi apostoli. Li manda a due a due perché questo permette loro di difendersi meglio da eventuali pericoli. A due a due per l’antichità, la testimonianza era valida sulla base di almeno due persone. Gesù fa fare tirocinio ai suoi apostoli. Nella vita c’è la teoria, c’è l’apprendimento ma ciò che è decisivo è la pratica, l’esperienza. Si deve esperimentare in prima persona ciò che si è imparato. Gesù manda i suoi apostoli a guarire. Chissà cosa avranno pensato gli apostoli. “Non siamo mica te”, oppure “non sappiamo come si fa”….
Questo è l’amore di Gesù: invitare le persone a prendere coscienza di ciò che sono, di ciò che possono fare, essere, diventare. Lo sbaglio è quando, invece, il nostro presunto “amore” impedisce alle persone di fare ed essere quello che potrebbero essere.
L’invito di Gesù agli apostoli è quello di essere leggeri ed essenziali, non solo materialmente, ma anche mentalmente. Tante volte noi pensiamo che il sapere sia deciso. Più sai e più sei garantito. Ma tutti sappiamo che non è così. Non è il nostro sapere che passa, ma il ostro vivere. È quello in cui crediamo, e soprattutto come lo crediamo, come lo diciamo, come lo sentiamo, che arriva al cuore delle persone. Un’indicazione fondamentale: lavorare di più sul cosa essere che sul cosa fare.
Gesù fissa l’obbiettivo ai suoi apostoli: andare, camminare e guarire. Avere un obbiettivo ti aiuta a scegliere, a sapere cosa vuoi e dove vuoi andare. Senza obbiettivi tutto può andare bene e poi inseguire tutto o niente. Lo è anche per la nostra piccola comunità di Mortizzuolo. Solo quando come comunità ci poniamo un obbiettivo cristiano, perché di questo staimo parlando, un obbiettivo chiaro, solo quando sappiamo cosa vogliamo fare delle nostre strutture, della nostra vita comunitaria e verso dove siamo chiamati ad andare, allora scegliamo solo quello che ci riguarda e lasciamo fare ad altri il resto. Chi sceglie tutto generalmente è perché non sa ancora cosa fare per se stesso. Il vero obbiettivo è quello che riguarda se stessi. Il vero obbiettivo è quello che non sia raggiunge mai, perché non è tanto fare qualcosa, ma esser qualcosa. Gesù invita i discepoli a portare con sé solo due cose: bastone e sandali. Il bastone serve per camminare meglio, per appoggiarsi e per difendersi dai pericoli e dagli animali. I sandali erano necessari per camminare sulle strade sassose della Palestina. Per il resto li invita ad esser leggeri. Niente denaro, non due tuniche. Il denaro ci dà sicurezza, potere e più ne hai e più ne vorresti, ma per quanto denaro uno pensa di avere, ricordiamoci che il potere vero risiede nella forza che ciascuno ha dentro di sé. La tunica è ciò che ci serve. Tutti sono vestiti, tutti hanno bisogno di qualcosa con cui coprirsi dal freddo. I nostri frigoriferi sono pieni di cibo…che fine fanno? Quanto finisce gettato via?
Due coordinate dell’evangelizzazione di ieri e di oggi, di sempre: la strada, l’andare e la casa, il restare. Strada è CAMMINO CON TE, Casa è IO CI SONO. Il pericolo della strada è di essere vagabondi, il pericolo della casa è rimanere dei bambini. La strada è l’amore che si fa tempo. Il tempo è la dimensione che ci fa vivere le cose, i sentimenti, la vita. Il tempo ogni tempo anche quello della conoscenza, del rispetto è la dimensione che ci fa vivere le cose, i sentimenti, la vita e non si può sintetizzare. Ma strada per una comunità come la nostra è dire: “camminiamo, cresciamo, cambiamo, guariamo” da tutto ciò che è individualismo, da tutto ciò che mio senza coinvolgere te” è effettivo amore che si fa spazio in Cristo e mai senza Cristo. Casa e strada sono le due dimensioni dell’amore, di ogni educazione e di ogni evangelizzazione anche da noi, proprio qui a Mortizzuolo. Crederci sarà la nostra grande impresa, per realizzare ciò che oggi potrebbe sembrare impossibile….. ma a Dio nulla è impossibile! Buona Domenica

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