Mormorazione e azione

deserto_39Si sa…. la mormorazione è una costante con cui confrontarsi, specie per coloro che sono chiamati a compiti di responsabilità! Ed è una vera e propria tortura, perché spezza il legame fiduciario tra persone, appare un masso ingombrante nella strada della convivenza pacifica e serena di una comunità….
La mormorazione, è un tema che spunta talvolta tra le pagine della Bibbia. Nel libro dell’Esodo è una costante: i bersagli principali sono Mosè e Aronne, ma in realtà è Dio in persona, di riflesso, che viene messo sotto accusa.
Di che cosa si lamentano gli Ebrei? Essenzialmente di due fatti: in generale di aver perso le sicurezze precedenti, anche se legate alla condizione di schiavitù e in particolare di non essere più sazi. Quante similitudini con i tempi che corrono!
Sedentarietà e l’essere satolli sono dunque l’oggetto del rimpianto! Invece, Dio, con la complicità di Mosè e Aronne, li ha fatti uscire dal deserto, determinando il passaggio delle sicurezze alla provvisorietà. Al posto della sazietà, la fame!
Il cammino degli israeliti nel deserto diventa il paradigma della “prova” con cui viene sottoposto ogni credente. Ciascuno di noi tiene nel cuore la propria “pentola di carne”, presso la quale ama stare seduto: comodità, tranquille abitudini, il solito tra tran….
Quando Dio entra in azione nella nostra vita, fosse anche per inviarti un nuovo pastore, con il suo adorabile o contestabile carattere, con il suo piglio più o meno deciso, rovescia immancabilmente la “pentola di carne”. Bisogna mettere in conto, di sperimentare il vuoto. Non è vero che Dio ti da qualcosa. Innanzitutto toglie, ti lascia mancare…
Il credente di tutti i tempi, anche il nostro di tempo contrassegnato dall’incertezza, è un mendicante, non un possidente. E’ uno che cerca ciò che non ha ancora trovato, è uomo o donna d’azione! Dio stesso si lascia trovare sparendo in continuazione, ed è proprio nella precarietà, nella sperimentazione di un vuoto che l’uomo può trovare l’essenzialità del suo esserci. E questo discorso a voler bene guardare riguarda anche i nostri rapporti famigliari, tra moglie e marito, tra genitori e figli…. e la “pienezza” si realizza nell’assenza e nell’essenzialità dei rapporti dove sincerità, ruoli educativi diversi si forgiano…. Buona e a Giornata

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