Intercedere, guarire e liberare : la missione della Chiesa!

bene e maleCi apprestiamo a celebrare la quarta Santa Messa di Intercessione, di liberazione e Guarigione qui in questo paesino ai “confini” del mondo…
Mi viene detto e chiesto, magari in battuta, che senso abbia svolgere qui una Santa Messa di “quel tipo”, come se si dimenticasse che ogni Santa Messa è messa di intercessione, di liberazione e guarigione.
La ragione è semplice: ha senso perché sono pastore, di una pur piccola comunità, di anime. E a sentire parlare di pastore, a tanti e per tanti si prova un certo disagio. Sono immagini che appaiono piuttosto sbiadite e che risultano ormai estranee alla nostra esperienza e alla mentalità corrente.
Si è pastore facendo riferimento costante al Pastore che viene definito dai testi sacri “buon”, che “offre la sua vita”, che “conosce”, “conduce”, “raduna”, tutti termini che convergono ad indicare il sacerdote come “canale” per  aiutare, liberare, guarire ed aiutare il popolo di Dio. Una missione, si noti bene, non di “potenza”, ma una missione che diventa forza di attrazione grazie all’amore che manifesta.
Nel corso di lungi colloqui che mi capita di fare ho avvertito e avverto un forte bisogno di ascolto e di luce, bisogno che bisogna caricare di colmare con una sana catechesi illuminati dalla Parola di Dio. Allontanare e strappare fratelli e sorelle dalla vera causa del loro soffrire: il demone dell’ignoranza, che rimane il primo fra tutti demoni che con facilità si incontra…. il punto discriminante sta proprio qui!
Il demonio si sente minacciato da quella presenza, avverte che quella parola efficace, quell’azione, minacciano i suoi “possedimenti”, indeboliscono il suo potere, mettono in discussione i confini del suo impero. Per questo reagisce rabbiosamente.
Qualche saputello si domanda ironicamente:”Come si fa ancora a credere al demonio nel mondo d’oggi?…Il medioevo coi suoi terrori è roba passata da un pezzo…”.
Provate a uscire dai ranghi della mediocrità, operare a viso aperto per la giustizia, rompere il silenzio complice, scrollarvi adesso la divisa del conformismo, e sentirete che strilli, vedrete che reazioni violente! Satana lancia l’allarme, corre precipitosamente ai ripari. Gli diamo fastidio! Si accorge che noi “non c’entriamo” con lui. Ecco il senso di celebrare queste Sante Messe: riappropriarci dalla consapevolezza che noi, ogni cristiano “non c’entra nulla” con lui, tenendo ben presente ciò che diceva Baudelaire; Il capolavoro di Satana è di aver fatto perdere le sue tracce e di aver convinto gli uomini che egli non esiste“. Eppure senza la presenza di Satana resta inspiegabile tutto il male che c’è nel mondo, come senza la presenza di Dio resta inspiegabile tutto il bene che c’è. Buona e Santa Giornata!

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