…E POI?

misericordia28“…Questi sono stati scritti perché crediate”.
Ossia, questo deve bastare per la vostra fede. Inutile cercare altro. Accontentatevi. Invece noi cerchiamo e pretendiamo sempre altro. Prediche a ripetizione. Eppure ne basterebbe una. Esperienze, confronti, incontri. E tutto per…non decidersi mai a credere veramente. Facciamo passi in ogni direzione, accorrendo al richiamo di maestri o di fatti sensazionali. Ma il passo della fede proprio non riusciamo a farlo. La fede è un evento sensazionale, ma che può essere provocato da un avvenimento particolare apparentemente insignificante, che ad un altro non direbbe niente. “Abbiamo visto il Signore” ma di fronte ad una frase come questa, Tommaso ha una reazione particolare. E’ vero che il Vangelo ci riferisce la sua frase rimasta famosa. “Se non vedo nelle sue mani…”. Io penso che tra le due frasi ci debba essere stata una pausa. Qualcosa come: “E poi?”. Già che è successo, dopo? Cosa è cambiato? Che trasformazione è avvenuta? Probabilmente Tommaso è rimasto deluso del “poi”, come tanti di noi. Non ha trovato le conseguenze che sarebbe stato logico attendersi da un avvenimento di quella portata. Tutto continuava come prima. Le porte rimanevano sbarrate a costudire la paura. E allora Tommaso ha preteso verificare di persona.
MANCAVA , PRECISAMENTE, IL “POI”….. E POI?
Esempi ce ne sono, e ne possiamo fare tanti…. ABBIAMO PARTECIPATO A UNA VEGLIA DI PREGHIERA! E POI? ABBIAMO FATTO UN CAMMINO INSIEME! E POI? Siamo andati in pellegrinaggio a Medjugorje! E poi? Abbiamo preso posizione contro l’aborto! E poi?
La storia  di Tommaso si replica in continuazione, e anche la sua delusione, la sua protesta. Troppo facile accusarlo di diffidenza, dire che non accetta la mediazione della Chiesa, pretende chissà cosa… Lui pretende semplicemente che le parole non chiudano il discorso. C’è sempre un Tommaso che sarebbe disposto ad accogliere l’annuncio. A patto sia seguito da qualcosa d’altro. Come sarebbero diverse le nostre parole se si cogliesse il sospetto che qualcuno potrebbe buttar lì qualche domanda fastidiosa: “E POI?”.
Ossia, per favore non interrompete bruscamente la testimonianza a metà, continua dopo aver messo tutti i punti esclamativi che credi, ma soprattutto dopo aver chiuso la Bocca….
Il guaio è che troppo spesso è la nostra fede che viene sconfitta, ma la fede che esce sconfitta dal confronto con il mondo è la fede che non c’è. Quando non ci si fida della fede, allora la si sostituisce con altri prodotti che il nostro mercato offre in abbondanza. Si ricorre ad altri armi più aggiornate, efficienti, tecnologicamente avanzate, maggiormente adatte alla situazione attuale. E basterebbe solo la fede e la consapevolezza che il Mistero della Divina Misericordia che oggi celebriamo ci sorpassa ed è pronta a prenderci così come siamo….. Buona Giornata e Buona Festa della Divina Misericordia!

 

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