Imparare la misericordia….

Alla conclusione di uno dei tanti Weekend di Retrovaile possiamo comprendere quel passo del vangelo di Matteo che afferma: ͞Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrifici͟ [Mt. 9,13].
Misericordia e non giudizi né condanne. Se è vero che ciascuno di noi scorre un poco di quel sangue fariseo, che erano i destinatari del rimprovero aspro di Gesù, quella bocciatura inesorabile ci riguarda un poco tutti.
Possiamo anche vantare lauree, diplomi, competenze, posti altisonanti in vari campo, essere esperti di diritto, di etica, di mistica, di morale, ma se non abbiamo e se non ci mettiamo a scuola di misericordia, agli occhi di Gesù siamo analfabeti, ultimi della classe, destinati a diventare ultimi nelle nostre relazioni anche e soprattutto matrimoniali. Probabilmente abbiamo bisogno di disimparare i libri, gli articolo dei nostri regolamenti, e cominciare a capire e a praticare la misericordia nel recinto delle nostre case. Misericordia è accoglienza, non esclusione, compassione, non giudizio, abbraccio, non dito puntato contro qualcuno, magari contro il tuo sposo o la tua sposa che ti ha ferito. Misericordia vuol dire avere a cuore per la miseria proprio e magari di chi ti ha sposato,. Se non ci mettiamo ad imparare la misericordia, ingrossiamo le file di coloro che l’apostolo Paolo definisce ͞senza cuore͟ : ͞…pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di malignità, superbi, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia…͟. [Rm 1,29-31]. La misericordia, prima ancora delle opere di misericordia, è innanzitutto un atteggiamento, un modo di sentire, un modo di vedere.
͞Andate e imparate…͟. A qualunque età, in qualsiasi condizioni riversi lo stato di salute del matrimonio, è sempre possibile imparare questa materia. È sempre possibile frequentare una ͞scuola di recupero͟. Recupero anche di tutte le occasioni mancate, di tutte le inadempienze, di tutti i segni negati. Lui non ci Rimprovererà per non aver letto certi libri, non aver fatto determinati studi, dirà semplicemente: ci voleva tanto a capire che io voglio misericordia e che voi dovete, anche se feriti e sofferenti, essere strumenti della mia misericordia? Che non mi interessano le vostre rinunce, se poi rinunciate a essere misericordiosi, se vi ostinate a mortificare il vostro cuore di sposi, a soffocare la sensibilità proprio del vostro cuore. Buona Domenica delle Palme….

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