Buon Viaggio Padre Rastrelli….

padre rastelliIl silenzio circonda ora  il carissimo Padre Massimo e tutti noi. È un silenzio colmo di pace. Quella pace che credo lo abbia attirato sin da ragazzo all’ombra di Maria. E gli abbia dato l’intuizione della chiamata e la forza di rispondere ad essa.

Quella pace e quel silenzio di cui ora abbiamo bisogno tutti noi. Questo silenzio è come il grembo di Maria, la tanto amata Mamma del cielo che ha rincorso per anni e anni in viaggio e pellegrinaggi con Eccomi e non solo, dove c’è voglia e bisogno di ascolto della Parola di Dio. Dove c’è spazio per la sua Parola,per le meraviglie che la sua Parola compie. Questo è accaduto nella vita sacerdotale di Padre Massimo.

Accorgiamoci attraverso la Parola di Dio, che spero aldilà dei ricordi più o meno sbiaditi, e più o meno interessati, di cosa sia stato Padre Massimo per tutti noi.
Nel libro dell’Apocalisse il Signore dice all’angelo della Chiesa di Efeso: «Conosco le tue opere, la tua fatica, la tua perseveranza». Anche per noi questo è un momento di memoria: ricordiamo i momenti lieti, ma anche le sofferenze e le lotte, la dignità con cui Padre Massimo  le ha affrontate. Non è il momento della resa dei conti, non è un bilancio, è un Magnificat. Attraverso questo inno di lode, come Maria, possiamo dare senso anche ai momenti di prova. Dice ancora l’Apocalisse: « Sei perseverante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti». Io non ho conosciuto a fondo come tanti di voi Padre Massimo, dovrei essere l’ultimo a parlare, ma i pochi incontri con lui mi sono bastati per cogliere la sua semplicità, la sua serenità, la sua dolcezza. Dava subito l’impressione di essere un prete al suo posto, anche se non era più il posto di prima linea nel ministero.
La sua era una pastorale come quella di Gesù, che sconcertava il suo tempo e la sua gente, specie i capi del popolo e i farisei. Una pastorale fatta con autorità, con autorevolezza. Qual è stata la sua autorità, la testimonianza che ci hai lasciato?
Mi faccio portavoce di tante testimonianze raccolte con discrezione, com’era giusto in questi giorni. L’autorità della disponibilità e della passione. Hai avuto l’autorità dell’intuizione e poi dell’azione determinata e generosa. Autorità del “presidente”, nella sua opera contro l’usura a Napoli,  che non si fregiava di titoli, non si vestiva da presidente, ma semmai sempre da servo umile, anche inutile come in questi mesi in cui hai presieduto dalla cattedra del dolore. L’autorità della parola, mi dicono talvolta anche abbondante – quando c’era bisogno gli faceva piacere coinvolgere, insistere ed esortare – ma anche del silenzio e delle esigenze di rispetto che ci ha richiamato nei suoi confronti e nei confronti degli altri. L’autorità della vera fede, della sua fede genuina, custodita sempre dentro di se e alimentata e tradotta in un maturo senso di Chiesa.
La sua autorità è stata quella del fare e del pregare, da vero discepolo e missionario, anche crocifisso, ammutolito; era contento di pregare, chiedeva sempre i segni della grazia, ha testimoniato il rapporto vero con il suo e nostro Signore.
L’autorità dell’amore, chiesto forse senza dirlo e senza eccessi, visto il suo carattere, ma ricevuto, spartito e donato. Sapeva sempre più voler bene e sempre più ringraziare!
Anche noi vogliamo ringraziare questo santo sacerdote!
Ora Padre Massimo è ancora più autorevole, unito in tutto all’Autore della vita, e noi non potremo dimenticarlo, anzi seguiremo ancor di più lo stesso cammino perché Lui è con Lui, con Gesù che viene e ci riapre la strada della vita.
Alla notizia della morte di Padre Massimo mi sono chiesto di chi è un prete: a volte si dice “di tutti e di nessuno”! È dei fratelli, dei genitori, dei nipoti, dei parenti, degli amici? Può essere una vita come la sua oggetto di un amore esclusivo? È dei confratelli? È del vescovo? Un prete così, come Padre Massimo, è del Cielo e degli uomini, è di tutti. «Perché tutto è vostro e voi siete di Cristo e Cristo è di Dio». Perciò, addolorati e sereni, restituiamo a Dio Padre Massimo sapendo che in Lui ci ritroveremo, dicendole oggi e nei giorni che verranno: ancora grazie, Padre Massimo, Buon Viaggio!

 

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