Sante Messe Rorate: Maria madre della Chiesa

rorate 1Nel giorno in cui la Chiesa fa memoria del grande Vescovo Ambrogio noi ci troviamo qui all’aurora per celebrare la nostra prima Santa Messa Rorate, nel nostro piccolo vogliamo imitare Maria, come donna pensante: Maria si presenta come colei che pensa, è una donna pensante. Proviamo a pensare, anche noi, stamattina cosa ci sarebbe successo o cosa faremmo se ci apparisse un Angelo, cerchiamo di intravvedere e comprendere la preoccupazione dell’angelo e dello stesso Dio in quel momento di sospensione che preludeva alla risposta di Maria, e alla nostra risposta. Cosa avrebbe risposto? Come lo avrebbe fatto? Maria ha avuto un momento di ripensamento, ovvero di profonda riflessione, proprio per dare valore a ciò che ha detto successivamente. La sua è stata una risposta piena di senso, intrisa di una disponibilità totale (“Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”).
Maria ha capito che chi parlava era Dio stesso, ne ha riconosciuto lo stile. Lei, donna di preghiera, ha riconosciuto lo stile di Dio in ciò che lui le ha proposto. Ciò vale anche per noi quando pensiamo alla nostra vocazione, al progetto che Dio ha su di noi.
E’ una risposta non umana, ma divina alla parola di Dio , all’angelo che rappresentava la parola di Dio.Ecco allora che questo ragionamento ha un senso pensando al Magnificat, la risposta di Maria (“Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”).
Dunque, Maria ha compreso lo stile di Dio, che si manifesta anche per un altro aspetto: il Signore disdegna i ricchi e mette in evidenza i poveri. Dio, infatti, non è andato a cercare una principessa, non alla corte di Erode, non nella città santa, Gerusalemme, a cercare la persona giusta, ma ha scelto un paesino sperduto e sconosciuto, Nazareth, si è rivolto ad una giovane che nessuno conosceva, ha prediletto i poveri, gli umili. Anche in questa scelta, Maria ha riconosciuto lo stile di Dio.
Pensiamo, allora, a cosa è il Natale per noi: l’avvenimento in cui riconosciamo lo stile di Dio che si fa uomo, diventa uno di noi, muore in croce per tutti noi.
Cerchiamo di essere consapevoli di prepararci ad un evento straordinario, la nascita di Gesù e come lo possiamo fare? Mettendoci in silenzio a meditare sull’annuncio dell’angelo, a pensare alla nostra realtà di vita, alle nostre situazioni: riscopriamo lo stile di Dio che si attualizza in ognuno di noi, pensiamo al mistero della nascita, alla presenza d Dio dentro di noi e siamo capaci di dare la stessa risposta di Maria: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. Buona Giornata

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