Vegliare per iniziare l’inizio dell’Avvento

CoronaAvventoUn antico gesuita francese diceva “La ripetizione è la scienza della preghiera”.  Avvento, Natale per l’ennesima volta… Oggi infatti, ricominciamo un nuovo anno liturgico, inizia e comincia l’Avvento.
Quando ero piccolo amavo ascoltare le favole e guardare i cartoni animati: più o meno erano sempre situazioni drammatiche, che però poi si risolvevano sempre in un lieto fine. Il dramma era vero ed emotivamente lo sentivo, versando anche qualche lacrimuccia, ma altrettanto vera era la soluzione positiva che permetteva di distendere la tensione e respirare a pieni polmoni! Pensare alla mia infanzia è pensare ad uno scenario di vita oggettivamente cristiano: c’è la croce ma, poi, c’è pure la risurrezione! Non si tratta di pura illusione ma di un dato assicurato dal Vangelo! La storia è votata, secondo la predestinazione al bene da parte di Dio, ad un coronamento delle promesse di Cristo!
«Lo dico a tutti: vegliate!». Con questa forte esortazione iniziamo l’Avvento. Non si veglia di giorno ma di notte. Quando il buio si fa pesto e la paura assale. Ogni rumore, al buio, si amplifica e genera timore. Sembra che ciò che debba accadere sia per forza qualcosa di brutto. A volte, però, capita, che il silenzio prolungato della notte faccia venire l’illusione che non debba accadere proprio nulla. Così si sceglie di dormire. Ma nel momento in cui non ce lo aspettiamo arriva il ladro. Non c’è mai il tempo in cui possiamo chiudere gli occhi: la vita è troppo gravida di Dio per poterci permettere di perderne anche solo un piccolo scorcio, La vita è meravigliosa perché è foriera di  novità: Dio viene a fare nuove tutte le cose! Non c’è nulla che nel mondo non attenda: attende il grano di essere tagliato per diventare pane… attende il pezzo di marmo di diventare una scultura… attende l’uomo di diventare figlio di Dio! Nel Natale è ciò che celebriamo: esiste un attimo nella storia che la nostra attesa si è fatta compimento! Ora è il tempo nel quale questo avvenimento accade per noi: anno dopo anno l’opera di Dio fa quanto noi desideriamo! Vegliamo per non chiudere gli occhi su questo scenario di bellezza! Questo ci ricorda l’Avvento che noi tutti siamo dei “senza casa”, pieni di speranza e di desiderio. Ho trovato una bella poesia che potrebbe spiegarci quale rapporto giusto ci debba essere all’inizio di questo nostro primo avvento insieme:
“Ho girato il mondo intero alla ricerca di Dio e non l’ho trovato in nessun posto. Quando sono tornato a casa l’ho visto fermo alla porta del mio cuore, e mi ha detto: “Ti sto aspettando qui da tutta l’eternità”. Allora sono entrata in casa con Lui.” Non importa se sei istruito, se sei esperto di robe di chiesa o no. Importa che tu entri nella tua casa nel tuo cuore insieme a Lui”. Buon avvento e Buona Domenica

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