Uomini perfetti? NO Peccatori Perdonati….

Nel gioco delle carte sette e mezzo esiste quasi un’unica mossa: quella di rilanciare, cioè di chiedere una carta aggiuntiva al fine di battere il banco. Il giocatore che evidentemente vuole vincere, ad un certo punto, invece di abbassare la sua soglia di investimento alza l’asta, alza la posta in gioco speranzoso di riuscire a battere il mazziere. Dinanzi all’invito rifiutato che il re ha fattIMG_8097o a tutti coloro che voleva come commensali, non si scoraggia ma azzarda, rilancia la sua offerta: “Andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”.
Tutti invitati, senza distinzioni, senza meriti, senza essere conosciuti. L’amore di Dio è universale non è selettivo, non occorre meritarlo ma solo accoglierlo con docilità.
Tutti invitati, cominciando proprio da chi “umanamente” non se lo merita! Il sole sorge sui buoni e sui cattivi! La pioggia cade su chi la merita e su chi non la merita. Chi dona non lo fa con il telecomando o col navigatore. Il suo bene scende come pioggia che bagna e come sole che riscalda tutti coloro che non vi si sottraggono.
Gli invitati iniziali, quelli della prima ora hanno preferito i loro affari, le loro preoccupazioni piuttosto che accogliere il desiderio del re di incontrarli e condividere con loro la gioia della mensa del condividere. Ma il loro posto viene preso da chi non si aspettava nemmeno di essere considerato.
Quante volte si scappa dalla gioia che Dio ci vuole donare invitandoci alla festa della vita, della solidarietà, dell’incontro, del dono del proprio tempo a chi ne ha bisogno. Ancora una volta siamo all’apice della logica che per avere occorre dare, per aumentare è necessario tagliare a se stessi. Entrare in questa logica significa sostanzialmente indossare quella tunica che il re, una volta in sala, pretende da colui che ha preferito non indossarla.
Assumere su se stessi la logica di Dio, entrare nel suo circuito significa lasciarci condizionare, impreziosire dalla tenerezza del suo amore senza meriti, senza distinzioni e senza classifiche. Occorre essere semplicemente persona umana per avere diritto alla cittadinanza, di ascolto e condivisone.
Alla tavola di Dio, imbandita per ciascuno di noi, credente al top, o al minimo, dubbioso o no, coerente o no, non ci arrivano uomini e donne perfettini con la puzza sotto il naso ma solo peccatori perdonati, per questo c’è il posto per ognuno e possiamo ben sperare che il “rilancio” sia una cosa non solo fattibile ma necessaria. Buona giornata e buona domenica

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