La gioia delle randellate…

arlecchinoNomine fatte in Diocesi di Carpi, chiacchiericcio consueto e una buona dose di critiche e riversamenti di “se”, “ma”, “però”….
Buona dose anche di telefonate da “pseudo amici” che magari ti dicono: “bhè si vede come il tuo Vescovo ti vuole bene… ti ha mandato a 25 Chilometri da Carpi…”.
Questa è la vita! Specie se una vita che abbiamo consentito essere consacrata al Dio della Gioia! Personalmente, aldilà delle battutine sciocche, che lasciano il tempo che trovano sono contento e sereno della scelta fatta… una scelta che faccio di Gioia!
E in tema di gioia, come cristiani non dobbiamo avere nessun complesso di inferiorità, non dobbiamo temere alcuna concorrenza. E, proprio qui, il confronto con tutte le altre “merci” si volge nettamente a nostro favore, e la nostra superiorità diventa schiacciante. Anche se apparentemente sembra siano “solo ed esclusivamente delle randellate”!.
Ebbene il nostro Gesù ha compiuto anche questo miracolo: sta stabilito un rapporto strettissimo di parentela tra incomprensioni, dolore e la felicità! Ha risolto, così l’antinomia, insolubile per gli altri. Si voglia o no la sofferenza, la delusione diventa madre della gioia. Parola di un “figlio” di San Filippo Neri che da tanti viene definito apostolo della gioia.
La apparenti “randellate” non impediscono la mia gioia. Al contrario, me le regalano in abbandonata! L’apostolo Paolo dichiara apertamente, e le sue parole hanno il tono di una sfida nei confronti degli innumerevoli “propagandisti della felicità”: “Mi sento traboccare di gioia in ogni nostra tribolazione” (2 Cor. 7,4).
L’esperienza della vita di ogni giorno, anche quelle visite negli ultimi tre anni a Carpi, smentiscono crudelmente il fascino di certe teorie.
Per esempio motivo di tristezza potrebbe essere la solitudine, ma che per me e per noi cristiani è motivo di gioia. Non mi spaventa la solitudine, perché essa fa posto a Dio. E’ un vuoto sì, ma che viene riempito nientemeno che dall’Infinito…
Altro motivo di tristezza le delusioni. L’essere apparentemente trascurati, messi in disparte, sentirsi “tagliati fuori”, è motivo di gioia. “Tagliati fuori” apparentemente da tutto e da tutti, ma non dall’Amore, non siamo mai tagliati fuori dall’abbraccio smisurato di quelle braccia inchiodate sulla croce! Trascurati, in disparte, apparentemente all’ultimo posto? Benissimo. Il “Block notes delle precedenze”, scritto da Dio è esattamente il contrario di quello del mondo! “Gli ultimi saranno primi”.
Sono un nulla? Sta proprio qui il segreto della mia “apparente” grandezza! Dio, è risaputo fin dai tempi della creazione…, prova un’attrattiva irresistibile, magica innovativa verso il nulla. E allora? Buongiorno, mia Gioia!

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