Soldi….

1317247675mzdDi recente mi è capitato di far visita a una religiosa in ospedale e sono incappato nella sala d’attesa del Pronto Soccorso. Alla ricerca di informazioni ho notato un signore anziano dinanzi alla lavagna luminosa collocata in bella vista. L’elenco dei pazienti “in attesa” e “in trattamento” scorreva e riscorreva con un’irritante ripetitività. Dell’anziana moglie, che ha rimediato una storta al piede, un “codice verde” destinato a girare e rigirare a lungo, a fine lista dei senza priorità –, nessuna notizia né novità ormai da diverse ore. Per distrarre un po’ gli utenti dall’interminabile attesa, nella parte bassa del video scorre il rullo con le notizie dell’ultima ora. A un certo punto ne compare una che dice: “Vaticano. Patrimonio immobiliare stimato in miliardi di euro”. L’anziano signore fa partire un’imprecazione, degna dei migliori bassofondi. Decisamente non è giornata, né per i medici, e tanto meno per ecclesiastici che siano… Un piccolo aneddoto di vita per dire, assieme al fatto che le attese al Pronto Soccorso, per la gente normale, si stanno facendo sempre più incivili, che sono tempi duri, per la nostra Chiesa. Gli scandali economicofinanziari al di là del Tevere scuotono a fondo la fiducia della gente comune. Magistralmente amplificati dalla macchina mediatica del fango, con la complicità di qualche spregevole “corvo”, gli episodi di lusso, spreco, da parte di alti prelati vaticani, rischiano di bruciare in un battibaleno quel gruzzolo di popolarità, simpatia che Papa Francesco ha saputo procurare, alla Chiesa cattolica, presso l’opinione pubblica. E non senza ragioni, purtroppo. Il mio vecchio parroco don Angelo, morto alla veneranda età di 101 anni, mi ricordava spesso che la gente è disposta a perdonare i peccati di debolezza dei ministri della Chiesa, ma transige assai meno quando si tratta di superbia, potere e attaccamento al denaro. Troppo sfacciato, in questi casi, il tradimento del vangelo di Cristo da parte dei pastori. Ma i soldi della Chiesa non sono sempre e solo sporchi. Sostengono e promuovono una valanga infinitamente più grossa di bene, dall’azione educativa, al sostegno ai poveri, dalla tutela del patrimonio artistico alla presenza pastorale, dall’informazione pulita alle molteplici attenzioni delle periferie esistenziali, talvolta tragiche dell’uomo. E i preti, parroci e i vescovi che non vivono come faraoni sono la quasi totalità. A quel signore indignato del Pronto Soccorso bisognerebbe poter spiegare, al netto di qualunquismi e steccati ideologici, a cosa davvero serve e quale carità alimenta quel fantomatico “patrimonio immobiliare” che tanto lo ha fatto imbufalire. Buona Giornata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...