Sposati ma liberi….

crisi-matrimonialeAccetto di parlare anche qui, del mio piccolo apostolato di ascolto delle famiglie e dei matrimoni feriti, in “crisi” dopo che un amico mi ha sollecitato a parlare e a dire la mia sul matrimonio e l’infedeltà…
Inquadriamo innanzitutto il problema: si tratta si voglia o no anche per le persone sposate di sentire la propria storia come qualcosa di speciale e non legata ad una “legge”, a delle leggi. Con il passare degli anni è facile percepire il proprio matrimonio come qualcosa che ostacola la libertà. Non si riesce a capire che proprio nella legge c’è il matrimonio della libertà!
E si voglia o no la nostra vita inciampa in ogni istante nella legge, le regole, le vendette o maledette abitudini, nel “non fare questo”, “devi fare quest’altro”. Come si può conciliare tutto questo con la libertà?
Essere sposi cristiani vuol dire acquistare la libertà! E’ lo stesso Gesù che ce lo dice: “Se voi rimanete nella mia parola, siete veramente miei discepoli; e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi” (Gv 8,31-32).
Cristo non abolisce la legge, ma presenta anche oggi a tutti noi, una legge fatta per l’uomo. Una legge che va accolta nella libertà e osservata e rispettata interiormente. Punto di partenza non è più la legge, ma l’uomo.
Sostanzialmente una “promozione alla libertà”!!. Essere libero nel proprio matrimonio, vuol dire avere la possibilità si esser pienamente se stesso, di sviluppare integralmente ciò che si è, di soddisfare tutte le esigenze autentiche della nostra natura., ossia la possibilità di esser se stesso!
Si è veramente se stessi, evitando di  tradire “se stessi”, tradire chi abbiamo scelto come parte di noi stessi. Certamente difficoltà, terremoti,  crisi che riguardano quella scelta sono ad ogni angolo e ad ogni circostanza, ma essere e accettare la sfida di esser se stessi comporta la possibilità di poter offrire e tendere la mano all’altro. E il discorso non riguarda solo chi ha subito “il male”, ma anche a chi l’ha fatto…
Chi guarda al proprio matrimonio, e si rende conto di averlo tremendamente ferito o di aver subito una ferita deve aver il coraggio di affrontare la propria storia con occhi diversi. Non c’è un programma bell’e fatto, non ci sono regole fisse per prepararsi a superare l’esame di fedeltà. Non ci sono assicurazioni. Una fedeltà stabile, definita, acquisita e condivisa è tutta una cosa “da farsi” e non da acquistare.
Non ci sono facile ricette. Più che presentare soluzioni prefabbricate: Le soluzioni dei conflitti vanno cercate, sofferte, meritate giorno per giorno, ma con una certezza: si è persone libere in senso cristiano! Una Tenda nel quale abitare e nella quale viverci….
Buona giornata

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