Limite e tempo…

Esemplare questa donna straniera, colpita, attratta da uno “straniero”, che ritiene possa superare ogni ostacolo, possa compiere per lei qualcosa di straordinario…
“E’ vero, Signore – disse la donna -, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri”.
È difficile Signore, riconoscere i propri limiti, come ha fatto questa donna, e per noi è ancor più amarli, anche se da questi limiti, possiamo riscoprirci come uomini nuovi, uomini di incontri stravolgenti.
E ci è difficile specie nella nostra quotidianità, accettarne le regole, gli orari e limiti di tanti tipi. Eppure Tu vivi, i nostri luoghi, le nostre amicizie, le nostre vite, sei lo Spirito che nessuno vede, che però da vita e senso alle nostre ricerche.
Senza limite, non c’è forma…un limite come “lì-mite”: luogo in cui essere mite, luogo in cui riconoscersi bisogno dell’altro; una virtù spesso sconosciuta a chi come noi si affanna, corre si fissa nel vedere il “logico” e non lo “straordinario”, affidandosi solo alle proprie forze, eppure basterebbe un pò di fede per ricevere ciò che si desidera come quella donna straniera. Eppure ciò che dovrebbe sconvolgerci di più di quella donna, è la sua tranquillità, nonostante il peso e la sua sofferenza, simile a chi riposa tranquillo come bimbo svezzato. Lei, straniera sa nel suo piccolo, come un “cagnolino” di essere erede. Erede di Dio, coerede proprio di quel Gesù, che quasi la traccia a pesci in faccia. Lei immagine di mitezza, una dei tanti che “erediteranno la terra. Oggi ultima domenica di questo agosto, travagliato da sofferenza, di morte chiediamo a Lui di insegnarci a non lanciarci contro difetti e ostacoli, animati da violenza, ma a procedere con tranquilla costanza. Come l’acqua che scava con la sola forza della ripetizione, dell’insistenza fiduciosa. Dopo tutto è da lui che dobbiamo imparare, anche Lui si è limitato, diventando carne, uomo, piccolo, stando sottomesso. Ti sei sottomesso al bene di questa straniera, che magari manco ha capito il senso di tante tue parole, ma che si è messa in ricerca di Te, della Tua potenza. Strano dono, il tempo! Spesso tiranno, che ci manca…anche per chiedere!
Eppure solo nel tempo, si può amare, sono nel quotidiano succedersi dei giorni,
si può incontrarTi.E se è vero che alla Tua luce, vediamo la luce, aiutaci a comprender come vivevi Tu, il tempo. Aiutaci a capire quel Tuo far bene ogni cosa. Buona Domenica

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