Cristo e la sua storia

Risulta essere sempre affascinante il discorso di Paolo all’areopago di Atene: un coraggio, una lucidità, una sensibilità, una capacità di inculturazione, impressionanti! Paolo sa partire dalla cultura che incontra: valorizza gli aspetti di convergenza al Vangelo e suggerisce il salto di fede proprio del cristianesimo che è la risurrezione. Si tratta di una modalità di annuncio che ha tutta la sua valenza positiva anche oggi: nonostante le apparenze, non c’è una umanità così depravata e chiusa alla novità del Vangelo! L’uomo è per sua natura aperto a Dio! Semplicemente vive condizioni che lo distraggono e lo portano a concentrarsi su questioni di margine fatte passare come essenziali! Certo è che il Vangelo provoca sempre, e talvolta in maniera indecente! Il Vangelo è “roba che taglia a metà…”: ci porta in una dimensione altra rispetto al pensare comune! Obbliga ad un oltre… scuote dal facile rifugio di ragionamenti fini a se stessi buttando in faccia l’evento di Cristo che poco ha a che fare con ragionamenti filosofici! È vita reale che nella sua evidenza fa emergere la fiducia o no nell’Altro… Potremmo stare a discutere su Dio secoli interi, ma sulla storia di Cristo c’è solo la nuda e schiacciante evidenza! Non si scappa! Stupendo! Buona giornata

Un commento su “Cristo e la sua storia

  1. e’ vero che leggere il vangelo rimane sempre una cosa un po ermetica perche il vangelo non va letto di per se ma va letto fra le righe e non sempre risulta facile…Paolo non era certamente uno sprovvisto in fatto di intelligenza e preparazione e Dio non sceglie gente ignorante per interpretare le sue parole di certo!E’ vero anche che il Signore parla a gente modesta tante volte ma i discorsi da interpretare vanno sempre ai più preparati.Paolo da uno stato di generale dell’esercito Romano ,da uno stato brutale di vita passa ad essere quello che insegna la dolcezza e l’amore per Cristo,ce ne vuole e non penso che sia opera di Dio ,la conversione e avvenuta per merito del Signore ma le parole che escono dalla bocca di Paolo sono il risultato dell’amore e della fiducia negli altri che gli insegna il vangelo.
    Non si diventa Santo dall’oggi all’indomani…siamo tutti potenziali Santi ma almeno io mi sento ancora molto lontano dal diventarlo!!

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