Dio della Vita e non della morte!

maniSiamo spesso abituati a ricondurre a Dio la nostra morte. Quante volte sentiamo la fatidica frase “Dio ha voluto così…”.Nella lettura attenta del libro della Genesi è chiaro invece il contrario, ossia in esso si sostiene la non conducibilità della morte al volere di Dio «Qualora ne mangiaste sicuramente morireste»: la morte è una conseguenza del peccanto, non una condanna inferta da Dio! Non viene detto all’uomo “qualora mangiassi del frutto io ti uccido”… c’è una grossa differenza! La disobbedienza, la scelta di autonomia, la sfiducia in Dio porta l’uomo ad essere fragile e mortale «luomo si accorse di essere nudo»! Fintanto che conosci Dio e sei in comunione con Lui non ti passa per l’anticamera del cervello la possibilità di morire: hai la certezza che Dio ti ama e non ti abbandona un solo istante a te stesso! Da Lui vine quel soffio vitale che ti ha reso un vivente: se anche qualcuno i togliesse la vita è Lui che ti soccorre e te la ridona! Ne è il padrone assoluto! Lontani da Dio la vita è un bene vulnerabile… una volta perso nessuno ce lo può restituire! Senza Dio l’uomo si mette in balia della precarietà e, quindi, della morte! Da credenti, questo elemento, è davvero determinante! La morte è davvero vinta! Gesù nella sua risurrezione ce lo ha dimostrato chiaramente!

Un commento su “Dio della Vita e non della morte!

  1. Immaginiamo una barca in balia del mare,in lontananza un faro che ci indica la riva,noi in quella barca che,secondo l’onda bassa o alta , guardiamo quel faro nel buio!
    Questa luce ci da fiducia e non ci fa mai pensare al peggio ossia alla morte.
    Pensiamo ora che quella luce sia Dio,come possiamo pensare al peggio lui è sempre li che ci dice che viviamo,non si muove e ci illumina,ci da la fiducia per proseguire.
    Vi parla uno che di mari in tempesta ne sa qualche cosa.Sono al mio 17mo intervento chirurgico ,tutti interventi delicati e pericolosi,dal tumore a operazioni sulle vertebre ,sempre operazioni con esiti con il punto interrogativi??ma io sulla mia barchetta ho sempre guardato quella luce ,li in fondo nel buio,sono qui e mi lascio cullare dalle onde fino al giorno in cui il Signore deciderà di spegnere il faro e allora andrò verso una altra luce molto più splendente.

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