Alla luce degli occhi di Dio.

Di ritorno da un bellissimo e intensissimo pellegrinaggio, mi è venuta spontanea una domanda, che pari, pari giro a ciascuno di voi: che cosa è la nostra vita da cristiani?
È opinione comune che sia possibile vivere umanamente bene anche senza un riferimento esistenziale a Dio, si vive e si può vivere senza la fede, senza morale che faccia riferimento al nostro Battesimo…
Al pretino di turno, che tastata gente incontra, gli viene detto senza tante remore: il non credente vive bene ugualmente! Ma è proprio a partire da questa affermazione che dobbiamo riconoscere non solo la consapevolezza di essere credenti, ma ancor prima quel desiderio di appartenere a Cristo che è lo Spirito di Dio in noi.
È strano ma non sempre viviamo la presenza dello Spirito in noi, e questo non semplicemente per il peccato, ma per mancanza di fede: non abbiamo fede!
Abbiamo ridotto lo Spirito a un qualcosa di apparente, senza riconoscerne e percepirne una sua reale presenza.
Ma la questione è ben più seria: lo Spirito è Dio! Esso si dona nell’annuncio, nella predicazione e non solo nel rispetto delle “regole”, di scelte più o meno razionali rispetto ai contenuti del nostro essere cristiani contenuti nella rivelazione!
In questi giorni leggo con passione il Vangelo che ci dà chicche di profonda amicizia di un Dio che tante volte teniamo lontano da noi!

Ci viene chiesto, per esempio, di sposate la nostra attenzione rispetto alla preghiera insistente di richiesta per le “cose” materiali, all’insistenza nel chiedere lo Spirito. Lo spirito è quindi da chiedere, da invocare a partire dal desiderio di essere di Gesù … Desiderio che è pur sempre provocato …

Il PADRE, non rifiuta lo Spirito a chi lo chiede, figuriamoci a chi lo chiede in nome del suo figlio Gesù!
Il Padre non rifiuta lo Spirito a chi lo chiede, perché lo Spirito fa la DIFFERENZA tra l’uomo e l’uomo amico di Dio: la nostra identità cristiana, la nostra appartenenza a Gesù non è opera delle nostre mani, ma è lo Spirito che la plasma, a volte a nostra insaputa, per animare il nostro desiderio e suscitare la nostra meraviglia.

Allora se la differenza sta tutta qui non possiamo che vederci, vivere come e con gli occhi di Dio!

2 commenti

  1. chiedersi cosa ne pensa Dio ,cosa direbbe Gesù in quel o quel caso,come si comporterebbe al nostro posto.,..se ogni uno di noi lo facesse prima di parlare o di agire…penso che ci sarebbero tanti meno sbagli!!!Chi ha fede ed è guidato dallo Spirito ci riesce sempre quello che non ha la fede lo può comunque fare.Di solito non succede che si chieda il consiglio di un altro per comportarci in quel o l’altro modo …beh perche non chiederlo a Lui che è amico di tutti.

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